L'adolescenza complicata delle star

Molte celebrities hanno avuto un’adolescenza difficile, divisa tra bullismo e complessi che hanno superato solo col tempo e allenando l’autostima, senza dimenticare quanto la scarsa accettazione di se stessi abbia reso tristi e penosi gli anni in bilico tra l’infanzia e la maturità

Se guardiamo le celebrities oggi, nel pieno del loro splendore e del successo, ci sembra che siano sempre state così, delle “divinità” intoccabili dello star system. Perfette e irraggiungibili. Praticamente nate con la fortuna stretta tra le mani. Come se le esperienze negative, la gavetta, i rifiuti, fossero una triste ed esclusiva prerogativa di noi comuni mortali. Invece no. Anche i vip sono esseri umani e soffrono tanto quanto noi. Vanity Fair ha raccolto diverse storie di star, alcune insospettabili, che hanno trascorso anni difficilissimi durante l’adolescenza, cioè nel momento più delicato della vita di ognuno.

Gwyneth Paltrow ha definito la sua adolescenza “un periodo brutale”, commentando: “Cercavo di crescere in un corpo scoordinato. Avevo l’apparecchio ai denti e mi rasai dietro la testa”. Cosa dire, poi, di Nicole Kidman che detestava la sua stupenda chioma rossa perché la faceva sentire “brutta, repellente” ? L’attrice ricorda: “Avevo i boccoli che arrivavano fino al sedere e la gente me li tirava continuamente. Lo odiavo” (Se non è invidia questa).

Gisele Bündchen aveva il complesso della statura e in proposito ha detto: “Ero altissima già a 14 anni, ma non era divertente. Tutti i compagni di scuola si prendevano gioco di me”. Stessa sorte per un’icona della bellezza come Sharon Stone, che ha raccontato: “Da ragazza andavo a scuola con occhiali dalle lenti spesse e qualche chilo di troppo. Non è stato facile”. Kate Winslet fu vittima dei bulli: “A scuola mi chiamavano ‘cicciona’. Mi rinchiudevano in un armadio e li sentivo ridere di me”. Non solo: perfino un insegnante la prese di mira e Kate ce lo racconta così: “Mi disse che avrei potuto fare bene solo se mi fossi accontentata dei ruoli da ragazza grassa. Ho combattuto. Ho dovuto ignorare i commenti negativi. Ho dovuto credere in me stessa”. Da ragazzina Irina Shayk voleva cambiare sesso e ha dichiarato: “Sono nata e cresciuta in un piccolo paese e non pensavo di essere bella. A 14 anni mi vedevo orrenda e pensavo che nessuno mi avrebbe trovata attraente”. Eppure oggi Irina è una delle top model più famose e pagate al mondo.

Kristen Stewart non riesce a rivedersi nella saga di Twilight al punto da confessare: “Quando riguardo quelle foto e quei filmati mi sembra di rivedere un brutto annuario del liceo”. Beyoncé si sentiva “grassa e impacciata”. Poi, crescendo tutto è cambiato e la diva ci spiega come: “Un giorno ti guardi a lungo allo specchio e dici: ‘sai che c’è? Mi piace quello che vedo”. Veniamo ora alle celebrities di casa nostra. Serena Rossi ha rivelato che da giovanissima era “cicciottella” e per anni ha “lottato con la bilancia”. Sabrina Ferilli aveva il complesso del seno grande, che ricorda così: “Non sapevo se stare gobba per nasconderlo o dritta per mostrarlo. Piacevo agli uomini molto più grandi di me…ma i miei compagni di scuola mi prendevano in giro come se portassi gli occhiali o l’apparecchio ai denti”. I problemi per lei non finivano qui. Sabrina ha anche un vivido ricordo del suo aspetto durante l’infanzia e prosegue: “Da bambina ero una Maradona al femminile: attaccatura dei capelli bassa, pelosa come la figlia di Fantozzi, massiccia come un lottatore…Il mio pediatra…mi consolò con queste parole: ‘pensa che i brutti anatroccoli, crescendo, diventano sempre belli, mentre il contrario non succede altrettanto di frequente’”.

Pensate che gli uomini siano esenti da tutto questo? Dobbiamo smentirvi. Dwayne Johnson, proclamato dalla rivista People “l’uomo più sexy del mondo” (2017), sostiene di non essere sempre stato così bello e ha dichiarato: “Il periodo peggiore è stato quando avevo 13-14 anni. Amavo i dolci. Ogni giorno dopo la scuola andavo a comprare delle ciambelle e dei biscotti. Ma avevo una reazione quasi allergica a zuccheri e cioccolato e la mia pelle reagiva riempiendosi di brufoli. Provate a immaginarmi così e con i capelli ricci da afro”. Anche Justin Timberlake ha vissuto l’incubo del bullismo e in proposito ha spiegato: “Quando sei un bambino provi con tutte le tue forze a farti accettare e quando poi cresci ti rendi conto che non è la cosa più importante è interessante. Non sarei qui se avessi ascoltato tutti quei ragazzetti che mi dicevano che ero una femminuccia con una terribile voce. Siate diversi”.

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