Che fatica essere uomo. A scuola da nonno Clint

Mike è un anziano eroe dei rodei che deve un favore al suo ex capo, il solito manigoldo in disarmo che scarica le tensioni su chi mani e rivoltelle non le usa da un pezzo

Che fatica essere uomo. A scuola da nonno Clint

Mike è un anziano eroe dei rodei che deve un favore al suo ex capo, il solito manigoldo in disarmo che scarica le tensioni su chi mani e rivoltelle non le usa da un pezzo. Così Mike deve accettare l'ultimo ordine di servizio. Andare in Messico e riportargli il figlio Rafo, del quale al padre importa meno di zero, ma gli serve per ricattare l'ex moglie, una ubriacona, con la quale ha ancora interessi in comune. Mike è un Clint Eastwood fin troppo autobiografico che racconta e si racconta. Guarda al passato e vive il presente. È consapevole del tempo che passa quando è vicino e quando è lontano. Così se il cappellaccio e gli stivali da cowboy rimandano all'eroe di tanti western che hanno fatto la storia del cinema, il tema del road movie richiama il Corriere della droga della penultima opera di una carriera luminosa. Se il tono da tutore del giovane Rafael sembra collegarsi a quello dell'allenatore di pugilato di Million dollar baby, il playboy concupito ricorda l'uomo che ha stregato tanti, tantissimi cuori femminili nell'ultimo mezzo secolo. E sarebbe ancora in attività se non fosse lui stesso a pronunciare una frase che suona come una sentenza. «L'unica cosa che non posso curare è la vecchiaia». Il guaritore di animali che diventa un guru in Messico si arrende all'ineluttabile. Accetta che tutto abbia una fine e la sua non è certo quella di tornare a farsi maltrattare da un arrogantello bulletto cui ha reso il dovuto. Cry Macho è insomma una sorta di Eastwood antologia nel vecchio West, dove il principe di tutti i cowboy era artisticamente nato. È lo sguardo di un regista che all'alba delle 92 primavere stenta a riconoscere un mondo dove si possa essere macho, cioè non quello che comunemente s'intende ma il significato in spagnolo. Maschio, ovvero uomo. E, tranne Mike-Clint, di veri uomini, in giro non ce ne sono. Nemmeno tra i fotogrammi del film. Allora, fa niente se macho diventa il nome di un gallo da combattimento che salva la pelle a Rafo e Mike in più occasioni. Per trovare un tipo con gli attributi cercatelo fra i novantenni.

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