Lo chef di Lady Diana rivela il rapporto della principessa con il cibo

L’ex chef di Lady Diana racconta le abitudini alimentari, i peccati di gola e il rapporto di Lady Diana con il cibo

La relazione che legava Lady Diana al cibo è fatta di alti e bassi, di disturbi alimentari su cui i tabloid hanno scritto molto. Un rapporto a tratti difficile, conflittuale, che affondava le radici nei drammi personali della principessa del Galles, ma si è risolto con il tempo. Il magazine Elle riporta il parere dell’ex chef di Lady Diana, Darren McGrady, il quale sostiene che dopo la guarigione Lady Diana avesse ritrovato il suo appetito, la voglia di assaporare e scoprire i cibi.

McGrady lavorò dapprima come chef personale della regina Elisabetta per 11 anni, poi venne assegnato a Kensington Palace, dove viveva la principessa del Galles. Rimase con lei per 4 anni, fino al tragico incidente nel tunnel dell’Alma. Quando lo chef arrivò nella cucina della sua nuova datrice di lavoro, la principessa aveva ormai sconfitto la bulimia. Un serio disturbo alimentare contro cui Lady Diana ammise di aver combattuto fin dai primi anni di matrimonio. McGrady racconta a purepeople.com che cucinare per la madre di William e Harry fosse tutt’altro che un incubo. In poco tempo il cuoco scoprì le preferenze culinarie di Lady Diana e naturalmente i suoi peccati di gola.

A questo proposito dichiara: “Quando raggiunsi Lady Diana a quel tempo la principessa aveva in carico 199 differenti organizzazioni benefiche, andava in palestra tre volte a settimana ed era in splendida forma” e puntualizza: “Aveva superato i problemi con la bulimia ed era solita dirmi ‘Darren, tu occupati dei grassi. A me sta solo bruciare le calorie con lo sport”. Il rapporto tra Lady Diana e Darren era abbastanza informale e spontaneo. Lo chef ricorda: “Veniva in cucina quando sapeva che avrebbe mangiato da sola, mi raggiungeva lì mentre io cucinavo. E l’atmosfera era davvero rilassante quando lei era intorno. Molto più rilassante di quanto lo fosse a Buckingham Palace”.

La regina Elisabetta stabiliva ogni menu con tre giorni d’anticipo, mentre Lady Diana preferiva seguire l’istinto e l’improvvisazione, favorendo anche la vena creativa del suo cuoco personale. McGrady rivela che la principessa cercava di evitare “creme o salse caloriche. Quella di Lady Diana era un’alimentazione salutare e uno dei suoi piatti preferiti erano i peperoni ripieni, li mangiava volentieri anche due o tre volte a settimana”. A quanto pare la ex moglie del principe Carlo preferiva il pesce alla carne e, aggiunge lo chef “amava succhi e centrifugati. Era sempre avanti in fatto di tendenze”.

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