Chi vuol essere milionario?, Enrico Remigio si aggiudica 1 milione di euro

Enrico Remigio è il quarto concorrente di Chi vuol essere milionario? che si aggiudica il montepremi di 1 milione di euro

È il quarto concorrente che si aggiudica il montepremi di 1 milione di euro messo in palio da Chi vuol essere milionario?: Enrico Remigio ha tenuto il pubblico di Canale 5 con il fiato sospeso, poi ha risposto con il cuore strappando dalle mani di Gerry Scotti l’ambito assegno.

Dopo aver risposto in maniera esatta a tutte le domande che precedono l’obiettivo di 1 milione di euro, il manager trentenne originario di Pescara che lavora in un'azienda motociclistica a Singapore, si è trovato di fronte ad un quesito che non richiedeva delle conoscenze precise. “Cosa lasciò scritto sul suolo lunare Gene Cernan, l’ultimo uomo che mise piede sulla Luna?”, gli ha domandato Gerry Scotti, lasciando intendere che quella domanda fosse davvero complicata e, per questo motivo, valesse un milione di euro.

Ben cinquanta minuti di ragionamento hanno tenuto il pubblico di Chi vuol essere milionario? con il fiato sospeso, poi Enrico Remigio ha deciso di rispondere, non attingendo dalle sue conoscenze, ma facendosi trasportare dall’istinto e dal cuore. “Non sono papà, ma se fossi papà e volessi fare un regalo, metterei le iniziali di mia figlia sulla Luna”, ha commentato il concorrente, accendendo la risposta B: “Le iniziali della figlia”.

Gerry Scotti, che stringeva in mano l’assegno da un milione di euro, ha tentato di nascondere l’euforia per la vittoria del concorrente e prima di annunciare che la sua risposta era quella esatta, ha ricordato come a Chi vuol essere milionario? “il coraggio e il ragionamento spesso non sono bastati per il raggiungimento dei risultati”. A volte, infatti, serve ben altro che il cervello, ed è stato così che Remigio ha potuto esultare abbracciando i genitori presenti in studio e promettendo che, con quel denaro in mano, era giunto il momento di regalare un anello di fidanzamento e sposare la compagna.

Non ho spese immediate da affrontare, non c’è un sogno che volevo realizzare – ha commentato Enrico al Corriere della Sera - . In un’epoca di incertezza sul futuro, è un cuscinetto che mi dà la possibilità di ricominciare dove voglio, magari tornare in Europa; insomma è un’ottima base su cui fare affidamento. Ma penso che sia venuto il momento di comprare un anello…”.

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