Christian De Sica compie 70 anni

Con oltre 100 film all'attivo e 50 anni passati a calcare il palcoscenico, ha saputo far ridere generazioni di Italiani diventando una delle icone del nostro Paese

Settanta anni ma non sentirli. Christian De Sica, figlio del grande Vittorio, è sicuramente uno degli attori più amati che con i suoi cinepanettoni è stato capace di far sorridere - ma anche riflettere - intere generazioni sui costumi di un’Italia che anno dopo anno ha cambiato volto. Persino quest’anno, in uno dei periodi più bui della nostra esistenza, con "In vacanza su Marte" - girato insieme all’inseparabile Massimo Boldi con cui ha condiviso (tra alti e bassi) ben 25 film - è riuscito ad allietare il periodo di lockdown degli italiani.

Per Christian, che con intelligenza e arguta comicità è riuscito a sdoganare l’appellativo di figlio “di”, la carriera è iniziata da giovanissimo quando preparava insieme al fratello delle piccole commedie teatrali da mettere in scena a casa la domenica. Settanta anni d’età di cui cinquanta passati tra set e palcoscenico. Nato a Roma nel 1951, è figlio dell’attore Vittorio e dell’attrice catalana Maria Mercader. Una storia familiare importante passata immerso nell’arte e a contatto con grandissimi nomi del cinema mondiale - da Roberto Rossellini a Charlie Chaplin - ospiti nel salotto della sua casa paterna.

E proprio con questa pesante eredità, che per tutti sarebbe stata un peso insormontabile, è cresciuto Christian: “Mi vergognavo a fare l’attore, con padre attore e grande regista, e madre attrice. Mi sentivo un cane, non volevo fare brutte figure e, siccome avevo una fidanzatina venezuelana, me ne andai dall’altra parte del mondo - ha raccontato in un’intervista al Corriere - Conoscevo lo spagnolo grazie a mamma e volevo provare a cimentarmi nelle prime esperienze artistiche lontano da casa per non dover subire ingombranti paragoni. All’inizio, non trovando lavoro, mi adattai a fare il cameriere in un albergo lussuoso, il Tamanaco Hotel di Caracas”.

Proprio a Caracas ha la sua prima occasione d’oro, un contratto da cantante e attore offerto dal produttore Renny Ottolina. Con lui iniziò a viaggiare, ma una brutta avventura lo fece tornare sui suoi passi: “Ero in viaggio in Amazzonia. Atterrammo di notte in un piccolo aeroporto: sulla pista, una lunga fila di fiaccole e di indios che ci attendevano con omaggi floreali e cesti di frutta. Erano seminudi e sul pene esponevano una specie di buccia di banana. Uno di loro mi offrì un frutto: evidentemente l’ho mangiato senza lavarlo o sbucciarlo. Dopo qualche tempo diventai tutto giallo in faccia. Mamma al telefono mi disse: che stai a fare là, torna a casa”.

Dal ritorno a Roma in poi oltre 100 film hanno costellato la sua carriera. Soprattutto grazie ai cinepanettoni campioni di incasso al botteghino, anche se la sua produzione cinematografica lo vede anche come regista. Suoi sono infatti “Faccione” del 1991 e “Il Conte Max” omaggio al padre Vittorio.

Per quanto riguarda la sua vita privata è padre di Brando e Maria Rosa ed è sposato da oltre 40 anni con Silvia Verdone, sorella del comico Carlo, con cui ha anche girato alcune pellicole. I due comici erano compagni di scuola e Christian, da subito rimasto affascinato da sua sorella, cominciò a corteggiarla. Silvia era però più piccola di lui di sette anni e questo causò alcuni dissapori con Carlo. "Una volta mi sono scontrato con Carlo Verdone davanti a casa mia. Lui dice che mi ha menato, invece ci siamo solo strattonati. Lui ce l'aveva con me perché uscivo con sua sorella. 'Tu sei un puttaniere, esci con mia sorella che ha la coda di cavallo, è piccola!', mi diceva". E invece i due si sono sposati nel 1980 e formano ancora oggi una delle coppie più solide del mondo dello spettacolo.

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Commenti

rudyger

Mar, 05/01/2021 - 19:47

iL gIORNALE NON HA PIù SERIO DA PUBBLICARE ! COMUNQUE AURI PER DE SICA.

WSINGSING

Mar, 05/01/2021 - 19:50

Forse andrò contro corrente ma De Sica non ha mai saputo realizzare niente di buono, di suo. Ha vissuto e vive all'ombra del padre, ancora scimmiottiottando le gesta del grande Vittorio. E' un attore privo di una vera e propria personalità. Ma in Italia non c'è nulla altro.