Concerto primo maggio, Ambra sbotta: "Poche donne? Non siamo responsabili"

Ambra Angiolini si infuria rispondendo a chi le fa notare la scarsa presenza di donne sul palco del concertone

Concerto primo maggio, Ambra sbotta: "Poche donne? Non siamo responsabili"

Ambra si infuria per il concerto del primo maggio. Alla conferenza stampa di presentazione dell'evento che si terrà come ogni anno domani a Roma, qualcuno fa notare all'attrice che le donne che canteranno sul palco sono poche. Ambra risponde piccata: "Contare le donne nella lista di un concerto mi sembra davvero assurdo e dare al mondo della musica la sensazione che pur di realizzare il 50 e 50 ci si può infilare dentro chiunque, è davvero il colmo", ha affermato la conduttrice (insieme a Lodo Guenzi) del concertone. Poi l'attrice ha rincarato la dose: "SSe vogliamo parlare di donne, parliamo della parità salariale, delle difficoltà di fare un figlio e mantenere il proprio posto: queste mi sembrano questioni serie. E del resto ci sono dei numeri che parlano: su mille giovani artisti iscritti al contest del Primo maggio si sono presentate 90 donne, più del 90 per cento sono uomini, questa è la fotografia della realtà. Ma è una realtà che c'era prima, il Primo maggio è l'ultimo anello di una catena produttiva, non è certo responsabile di quello che purtroppo ancora non succede nella discografia".

Di fatto in questa edizione del concerto del primo maggio le donne che saliranno sul palco a cantare sono sette: "Non è la prima volta, mi succede spesso di essere in minoranza, nei festival in cui andiamo a suonare", racconta Isabella, voce di La Municipàl. Nella polemica è intervenuto anche Silvano Campioni della Cgil: "Il cast rappresenta la musica attuale nel nostro Paese. I temi importanti sono quelli che sottolinea lo slogan scelto quest'anno, perché c'è bisogno di lavoro e di diritti, non di un lavoro a ogni costo. E perché è necessario coniugare Europa e stato sociale".

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