Il sindaco di Santa Maria Capua alla Giuliana De Sio: "Doveva comunicare subito la sua positività"

Giuliana De Sio è stata in tournée a Santa Maria Capua a Vetere prima di scoprire il coronavirus e il sindaco ipotizza possa essere lei il "paziente 0" della cittadina campana

Giuliana De Sio ha comunicato solo poche ore fa la sua positività al coronavirus. L'attrice ha trascorso due settimane in isolamento all'ospedale Spallanzani di Roma, da dove nella notte di sabato ha inviato un messaggio attraverso il suo profilo Facebook. Sempre tramite il social network, l'attrice ha mandato anche un messaggio di speranza a quanti hanno paura del contagio o a quanti sono tutt'ora positivi all'infezione.

La scelta della popolare attrice è stata quella di riferire della sua malattia solo una volta terminato il suo corso, quando i medici hanno comunicato la negatività a tre diversi tamponi. Una decisione presa probabilmente da Giuliana De Sio per non essere travolta dall'onda mediatica, che nel bene o nel male l'avrebbe messa al centro delle cronache quotidiante della malattia. Tuttavia c'è chi non ha apprezzato la sua decisione, che potrebbe aver potenzialmente messo in pericolo altre persone. Il sindaco di un Paese del casertano è andato ben oltre la mera supposizione, facendo un'affermazione ben precisa sulla base dei dati di contagio da coronavirus del suo paese. Il primo cittadino di Santa Maria Capua a Vetere, una deliziosa cittadina campana ricca di storia e di cultura, ipotizza che Giuliana De Sio potrebbe aver contagiato ben 9 persone durante la sua presenza in città per la tournée.

Antonio Mirra, sindaco di Santa Maria Capua a Vetere, ha spiegato la situazione e il suo punto di vista attraverso il suo profilo Facebook: "La ricostruzione dei contatti spetta all’Asl, ma faccio notare che Giuliana De Sio ha contratto il virus a metà febbraio ed è stata al teatro Garibaldi a Santa Maria Capua Vetere il 24 febbraio." Sarebbero 10 le persone che avrebbero contratto il coronavirus nella cittadina campana. Ben 9 appartengono a tre diversi ceppi familiari e nessuno di loro ha contratto una forma grave della malattia. Le loro condizioni di salute sarebbero discrete ma nel totale dei contagiati c'è anche un decesso. La ricostruzione del primo cittadino si basa anche sul fatto che al teatro Garibaldi di Santa Maria Capua a Vetere nel giorno dello spettagolo di Giuliana De Sio c'erano sia il paziente 1 che il paziente 2. Antonio Mirra, quindi, sottolinea come sia importante che i contagiati, specie se noti, rendano subito noto il contagio: "La mia idea è che quando un cittadino è positivo, specie un personaggio pubblico, deve comunicare subito la sua positività per permettere ai cittadini e alla Asl di ricostruire la rete dei rapporti."

La ricostruzione temporale descritta dal sindaco della cittadina, fornita dalla Asl locale, parla di una manifestazione di casi a partire dal 6 marzo ma non c'erano finora dati per trovare punti di contatto. "Vedremo se qualcuno aveva dei doveri e non li ha rispettati, mettendo a rischio spettatori che si sono fatti magari dei selfie con l’attrice e chi ha lavorato sul palco", ha concluso il sindaco.

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