Diego Dalla Palma e le declinazioni della bellezza

Il profeta del make up made in Italy ci dà appuntamento il sabato pomeriggio su Rete4

Da sabato 25 febbraio la rete più rosa della tv si tingerà di tanti colori, di bellezza e di suggerimenti; alle 16,30 prenderà il via la seconda edizione del fortunato programma: “Ciao Bellezza”. Curato da Fatma Ruffini e ambientato nella splendida cornice dell’Hotel Millepini di Montegrotto Terme (dove si trova la piscina più profonda del mondo – ben 48 m) è affidato alla conduzione di Diego Dalla Palma. Icona inconfondibile del mondo della bellezza e dell’immagine made in Italy è un personaggio inconsueto e autorevole, unisce professionalità, competenza, carisma e intensità in un mix che l’ha fatto diventare il più stimato Look Maker italiano e uno degli esperti del settore più prestigiosi al mondo. Per capire meglio quali saranno i temi rattati dal magazine di cui sono previste 8 puntate (che saranno replicate anche durante i mesi estivi), abbiamo chiesto proprio a lui alcune delucidazioni.

“Partendo da un identikit emozionale realizzato da me con una serie di disegni, due protagoniste per puntata saranno sottoposte a un percorso beauty (trucco, parrucco, trattamenti estetici, moda e molto altro). Il tutto avverrà con uno staff di esperti e con la mia supervisione al fine di dare loro una nuova concezione del modo di vedersi, sottolineando e ridefinendo la loro bellezza unica”, afferma il noto conduttore.

Cosa rappresenta per te la bellezza e a cosa deve essere legata?

“Sono un acerrimo sostenitore della bellezza vissuta in un’ottica di libertà totale. La bellezza autentica è scevra da vincoli, imposizioni stilistiche e nasce unicamente nella personalità e nel carattere. Quindi è identità e consapevolezza, caratteristiche che sanno esaltare l’anima e portano alla disinvoltura. Un’immagine armoniosa interpreta e riflette la personalità nella sua globalità: tutti gli elementi devono concorrere all’obiettivo finale: dal taglio dei capelli al colore, passando per il make up, l’abito e l’accessorio”.

I difetti estetici che le donne richiedono più spesso di correggere?

“In genere ci si focalizza sullo sguardo quindi gli occhi piccoli o, al contrario, grandi o con una forma discendente e le labbra sottili o con un contorno non definito o con gengive evidenti o denti sporgenti. Con il trucco si possono attenuare, rendere maggiormente armonici ma io sono un grande sostenitore dell’atipicità: la vera anticamera del fascino e dello stile.

Quali sono difetti e imperfezioni che andrebbero evidenziati e che invece spesso tendiamo a camuffare o a nascondere?

"Uno su tutti che dà carattere al viso e che ci parla di personalità: il naso”.

Quanto la bellezza interiore in qualche modo si riflette in quella esteriore?

”Al 100 per cento. Se parliamo della bellezza autentica (non della bellezza del somaro), essa sarà tanto più visibile quanto più lasceremo trasparire le emozioni sia positive sia negative. Aggiungo anche che la sofferenza e il dolore permettono di attingere a una forza interiore che dona energia e luce, che saranno visibili.

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