Elisa, Jovanotti, Mengoni. L'omaggio ai capolavori della canzone d'autore

Per celebrare i 45 anni delle radio private rinascono i brani di Battiato, Dalla, Battisti

Elisa, Jovanotti, Mengoni. L'omaggio ai capolavori della canzone d'autore

Ramazzotti che canta Una donna per amico di Lucio Battisti. Biagio Antonacci alle prese con Centro di gravità permanente di Battiato. E così via. Tutto è nato durante il lockdown. C'erano da festeggiare i 45 anni delle radio private e i vertici delle più grandi emittenti (da Rtl 102.5 a Radio 105 a Radio2 e Deejay fino alle emittenti regionali) si sono inventati il format «I love my radio» selezionando i 45 brani che aiutano a ripercorrere questa decisiva fase della radio italiana. Un brano per anno, da Sabato pomeriggio di Baglioni del 1975 passando per Albachiara di Vasco del 1979 fino a Soldi di Mahmood del 2019. I pezzi sono stati votati online e in autunno ci sarà un concerto evento trasmesso in parte dagli studi di Radio Italia e in parte da quelli di via Asiago di Radiorai. Una bella dimostrazione di compattezza tra tutte le emittenti. Ma c'è di più.

A corredo di questa iniziativa, dieci artisti hanno deciso di interpretare un classico dei loro maestri. Una sorta di omaggio generazionale e, nello stesso tempo, un confronto tra epoche diverse. La prima a scendere in campo è stata Elisa, che ha scelto di cantare Mare mare di Luca Carboni. Sono, loro due, mondi diversi ma Elisa è riuscita a dare una lettura nuova di uno standard vacanziero come quello di chi «ho comprato anche la moto, usata ma tenuta bene, ho fatto il pieno e in autostrada prendo l'aria sulla faccia...». Idem è capitato ai Negramaro che, alle prese con Sei nell'anima di Gianna Nannini, dimostrano di essere entrati fino in fondo nello spirito della canzone e di essersene impossessati fino a a trasformarla in qualcosa di nuovo. Anche Jovanotti lo ha fatto con le due versioni dedicate a Caruso di Lucio Dalla. Anche qui sono due artisti lontani solo in apparenza visto che a tenerli insieme c'è la curiosità e la voglia di superare barriere e generi musicali. Non a caso Jovanotti ha scelto di Dalla proprio Caruso, ossia probabilmente il suo brano più conosciuto nel mondo ma anche il più difficile da interpretare. E ne è venuta fuori una versione che vive di vita propria e non ha bisogno di paragoni. Così hanno fatto Marco Mengoni con Quando di Pino Daniele, Giorgia con Non sono una signora di Loredana Bertè e Biagio Antonacci con uno dei pezzi più famosi di Franco Battiato. Tutti questi brani, che si possono ascoltare soltanto in radio (ossia non sono distribuiti in streaming su alcuna piattaforma) sono una sorta di «stato generale» della canzone d'autore italiana. Superando le diffidenze e gli egoismi che spesso hanno frammentato in modo insopportabile il nostro della nostra musica, stavolta c'è un vero e proprio confronto di stili e di epoche. Al punto che Gianna Nannini è sia interprete che interpretata, visto che i Negramaro suonano, appunto, la sua Sei nell'anima, ma lei affronta il super classico La donna cannone di Francesco De Gregori , uno dei pezzi forse più difficili da interpretare in tutto il catalogo italiano.

Pure Eros Ramazzotti non si è scelto un brano semplice, visto che è arrivato in radio con Una donna per amico di Battisti, capolavoro che mette paura a chiunque voglia interpretarlo. Lui c'è riuscito bene, con un arrangiamento garbato e un utilizzo della voce molto «battistiano». Molto belli i confronti di Giorgia con la Bertè di Non sono una signora e, soprattutto, di J-Ax con 50 Special dei Lunapop, un pezzo fortemente caratterizzato che il super produttivo Ax ha avvicinato alla propria sensibilità. Insomma, un'operazione inedita che Lorenzo Suraci, presidente di Rtl 102.5, definisce «una ulteriore prova che, dopo 45 anni, le radio sono ancora molto vive. E i risultati di voto lo confermano, visto che sono stati straordinari». Proprio ieri è stata trasmessa l'ultima delle cover, quella di Tiziano Ferro che, per avvicinarsi a Perdere l'amore, ha voluto di fianco a sé anche l'interprete originale ossia Massimo Ranieri.

Adesso, dopo essere stati presentati con evidenza sulle radio italiane, ciascun brano seguirà il proprio percorso nei palinsesti di ciascuna emittente. Fino all'evento di chiusura di I love my radio, che avrà come conduttore uno che di radio se ne intende, visto che ne ha fatta molta: Gerry Scotti. Meglio di così.

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