Ema Stokholma, «l'enfasi» più chic della radio

Ema Stokholma guai a chi la ferma. Ora conduce con l'esperto Gino Castaldo su Radio2 Back2Back, un programma a geometria variabile che ha già cambiato tanti coconduttori, da Don Joe a Gemitaiz, ma ha sempre avuto una sola conduttrice, lei (dal lunedì al venerdì dalle 21).

Dopotutto è sempre stata un tipo infaticabile e assai precoce, visto che ha debuttato nel mondo della moda a 15 anni (la biografia dice che ha lavorato nientemeno che per Valentino, D&G e Versace) e poi è diventata «una delle guest dj nei migliori locali d'Italia e d'Europa» con «suoni multietnici che miscelano hip hop, electro, funky e deep house» (sempre dalla sua biografia, come si nota, molto «low profile»). In sostanza era inevitabile che debuttasse anche in tv, prima su Mtv, poi su Raidue con Fabio Canino in Aggratis e pure su Canale 5 con Andrea Delogu in Jump per poi diventare solista su Rai4 per Challenge. Una furia. Ma in radio com'è Ema Stokholma? Straripante. Un tono di voce mediamente due toni sopra il partner, un entusiasmo talvolta davvero smodato e un milieu che spazia dalla band di ultranicchia (però naturalmente decisiva per le sorti della musica) al compiacimento per l'acquisto della crema a base di bava di lumaca (come nella puntata di mercoledì sera).

Perciò la sua conduzione è divisiva: o la si ama o non la si sopporta. Di certo, è ruvida e invadente e, forse, non proprio adatta a una fascia oraria che imporrebbe più riflessione e meno enfasi.

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