Enzo Iacchetti: “Greggio? Tra noi buona convivenza, non ho amici nel mio ambiente”

Enzo Iacchetti spiazza tutti e riguardo il rapporto con Ezio Greggio chiarisce: "Tra noi buona convivenza, lui è un compagno di banco di televisione"

Molti credono che Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti siano anche grandi amici, oltre che colleghi dietro il bancone di Striscia la notizia, ma questa idea non corrisponde esattamente alla realtà dei fatti.

Tra noi c'è un tacito accordo di buona convivenza”: con queste parole Iacchetti ha definito il suo legame con Greggio, lasciando intendere che, a suo parere, l’amicizia sia ben altra cosa. Eppure, tra i due conduttori, la sintonia davanti le telecamere di Canale 5 è perfetta, ma questo fa parte della professionalità e della bravura di entrambi. “Quando siamo in onda usciamo insieme a cena qualche volta, ci mandiamo qualche messaggio, ci facciamo qualche scherzo – ha spiegato Enzo Iacchetti ai microfoni della trasmissione radiofonica I Lunatici - . Poi però per me è lontano lui”.

È un compagno di banco di televisione – ha aggiunto ancora il conduttore in riferimento al collega Greggio - , gli voglio bene, mi ha insegnato tante cose senza dirmi niente. Io l'ho osservato, mi ha insegnato molte cose senza volerlo”. Se non amici, dunque, Greggio sembra essere legato al collega da profonda stima e rispetto che, tuttavia, non possono essere i soli ingredienti necessari per costruire un vero rapporto di amicizia.

Anzi, proprio riguardo questo aspetto, Enzo Iacchetti ci ha tenuto a chiarire di non avere amici veri nel mondo dello spettacolo. “Non ho amici nel mio ambiente. In teatro costruisco le famiglie, da tanti anni non ho una famiglia, a volte produco i miei spettacoli, scelgo delle persone brave e giovani che hanno bisogno, mi stanno vicino e mi vogliono bene – ha precisato lui - . Ceno sempre con i tecnici, non sopporto le follie dei vip”.

È stato un bene arrivare al successo a quarant'anni – ha aggiunto ancora il volto di Striscia la notizia - . Se ci arrivi a venti e non hai nessuno che ti protegge, la guerra la perdi. Il conto in banca cresce improvvisamente, ti cambia tutto, non ti soddisfa più niente. Ho degli amici che fanno i meccanici, gli idraulici, qualcuno il dentista, uno il commercialista”.