Felipe VI ora rinnega il padre per salvaguardare la monarchia

C'è una svolta nel caso che ha investito la monarchia spagnola, ora Re Felipe VI rinnega il padre per arginare uno scandalo che sta per scuotere nella fondamenta tutta la casata

Ci sono tensioni anche all’interno della monarchia spagnola e un altro scandalo è proprio dietro l’angolo, pronto ad esplodere con veemenza. La vicenda che ha colpito il padre di Re Felipe VI, Juan Carlos I, negli ultimi giorni ha popolato le prime pagine dei giornali di tutta l’Europa. Ora pare che sia arrivata a una svolta sostanziale e, soprattutto, inaspettata. I rapporti tra padre e figlio già erano tesi da tempo, fin da quanto Carlos ha lasciato il trono a favore di Felipe, ma nelle ultime ore, dopo la pubblicazione di un’inchiesta da parte del Telegraph, pare che tra i due la rottura sia definitiva.

Felipe Vi rinnega suo padre per cercare di mettere in sicurezza la situazione a Corte. Rinuncia all’eredità del Re emerito e, allo stesso tempo, impedisce al padre di usufruire dell’appannaggio annuale di 194mila euro a carico dello Stato. Come riportano le fonti, questa decisione così drastica e inaspettata è la conseguenza dello scandalo esploso dieci giorni fa, innescato dal magazine Tribune De Geneve e dalla procura di Zurigo. Infatti si sta indagando su una commissione di 100 milioni di euro che il re avrebbe ricevuto dall’Arabia Saudita per la costruzione di una linea ferroviaria che collega La Mecca- Medina. Da questa ingente somma che il re emerito avrebbe ricevuto, avrebbe sottratto quasi 65 milioni di euro, dirottati poi a Corinna Zu-Sayn Wittgesteind attraverso una società offshore di Panama. Il caso è piombato negli ultimi giorni in Palamento e dopo la commissione d’inchiesta respinta dai partiti di destra, Re Felipe VI decide di compiere una mossa inaspettata.

Anche questo gesto, come hanno riportato i tabloid inglesi, sarebbe studiata per nascondere un altro piccolo dettaglio. Il nome di Felipe comparirebbe come secondo beneficiario della società offshore. Il Re sarebbe stato al corrente dello scandalo già lo scorso anno, nel novembre del 2019, si sarebbe presentato davanti al notaio per non aver mai dato il suo consenso a “partecipare in nessun attivo investimento o struttura finanziaria la cui origine non possa essere legale o secondo i criteri di trasparenza”. La situazione resta tesa e le accuse sono anche pesanti. Sta di fatto che con l’emergenza da Coronaviruis che si sta abbattendo sulla Spagna, gli scandali di Corte complicano ancora di più la situazione, di per sé già molto tesa.

Re Felipe VI è salito al trono nel giugno del 2014 dopo diverse pressioni che Juan Carlos aveva avuto. Tutto era avvenuto a causa di un viaggio segreto per la caccia all’Elefante in Botwana, mentre la figlia e il genero stavano per finire al banco degli imputati per scandali fiscali.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti
Ritratto di ConteRaffaelloMascetti

ConteRaffaelloM...

Lun, 16/03/2020 - 12:31

Non ho capito cosa c'entra il Re emerito di Spagna con una ferrovia in Arabia Saudita, perche' gli arabi gli hanno dato 100 milioni? Sarebbe il caso di essere piu' precisi altrimenti non si capisce niente e si fa solo bieco giustizialismo.

Ritratto di Nahum

Nahum

Lun, 16/03/2020 - 12:43

Se Filippo l'ha fatto vuol dire che la cosa é grave e che JC ha veramente esagerato ... La magistratura svizzera indaga vediamo che succede ma la condanna in questo caso c'é già e viene dal figlio

dagoleo

Lun, 16/03/2020 - 14:36

soldi a Juan Carlos per una ferrovia in Arabia costruita da una società spagnola?