Formigli: "Raccontiamo chi non si piange addosso"

Da oggi riprende la trasmissione Piazzapulita. Formigli: "Ripartiamo nel segno dell'attualità più sfrenata"

Formigli: "Raccontiamo chi non si piange addosso"

Dunque, Corrado Formigli, oggi si comincia col botto: la Giunta del Senato discute la decadenza da senatore di Berlusconi...
«Si, ripartiamo nel segno dell'attualità più sfrenata. Manderemo in onda delle nuove dichiarazioni di Esposito (il presidente della Corte di Cassazione che ha condannato l'ex premier). Ma, come sempre, accanto alla cronaca dei fatti del giorno, mettiamo in parallelo una nostra inchiesta: in questo caso sugli altri processi, in primis quello sulla compravendita dei voti, che coinvolgono Berlusconi e che arriveranno nei prossimi mesi».

L'ex premier, fonte inesauribile di notizie...
«Parleremo ovviamente anche del Pd e della gravi crisi che sta vivendo nonché del pericolo di caduta del governo».

Al lunedì ha una fortissima concorrenza: Gabanelli su Raitre e Del Debbio su Rete4, come si differenzia «Piazza Pulita»?
«Sono tre programmi ben distinti e con un'offerta molto precisa. Ma, anche se la cronaca è sempre più incalzante, trovo francamente eccessivo che vadano in onda contemporaneamente: ci dovremo spartire il pubblico soprattutto con Raitre. La selezione sarà spietata e noi come al solito ci suderemo la nostra posizione».

Con quali armi?
«Quest'anno puntiamo su due fattori. Il primo: dare più spazio ad altri volti, oltre al mio, in studio per accentuare il fattore corale del programma. Il secondo: fornire una visione per uscire dalla crisi raccontando gli italiani che non si piangono addosso e si inventano progetti imprenditoriali interessanti anche se poi vengono schiacciati dalla burocrazia e da un sistema politico corrotto. Non possiamo soltanto criticare il sistema e dare sfogo alla gente arrabbiata, anche se quella rabbia va comunque rappresentata».

Cosa pensa della nuova linea de La7 e degli innesti «popolari» come Rita Dalla Chiesa o (ancora in forse) Miss Italia?
«Non sono un purista. Mi pare che l'idea di Cairo di allargare il pubblico de La7 sia percorribile, poi si vedrà la risposta degli spettatori. Al pomeriggio la Dalla Chiesa avrà il compito di cercare una maggiore audience femminile, così come Sottile al martedì sera. Miss Italia? Non è un programma che mi piace, ma non ne farei una questione importante: non penso che dia fastidio allo zoccolo duro del pubblico de La7. Cairo? Un editore che ci ha voluto e ci ha chiesto solo di fare il nostro mestiere».