La gaffe di Biden: "La regina Elisabetta mi ricorda mia madre"

Al G7 il presidente Biden commette una divertente gaffe di fronte alla regina Elisabetta, mentre continua la polemica sul nome della secondogenita dei Sussex

La gaffe di Biden: "La regina Elisabetta mi ricorda mia madre"

La regina Elisabetta è stata la protagonista incontrastata del G7. Guardando le foto e i video che la ritraggono rilassata e sorridente, si dissolvono di colpo le voci mai sopite di una possibile abdicazione. Non c’è una nota stonata in lei, né l’ombra di una gaffe a oscurare la sua immagine. Per dirla tutta sono gli altri a commettere gaffe al suo cospetto, come il presidente Biden che, in uno slancio d’affetto, ha paragonato la sovrana a sua madre. Gli eventi sembrano scivolare addosso a Elisabetta, come il divorzio tra Peter Phillips e Autumn Kelly. Sua Maestà ha davvero attraversato le epoche, visto cambiare il mondo e, forse, più nulla la spaventa. Il suo unico punto fermo sono gli amati corgi. Proprio in questi ultimi giorni Elisabetta II ha ricevuto in regalo un nuovo piccolo amico a quattro zampe che di certo non la deluderà mai, al contrario di alcuni suoi ben noti famigliari.

La gaffe di Biden al cospetto della regina Elisabetta

Anche Joe Biden ci è cascato e ha fatto una piccola gaffe di fronte a Sua Maestà. Domenica 13 giugno il presidente americano, accompagnato dalla moglie e la sovrana si sono incontrati per un tè a Windsor, a margine del G7 di Cornovaglia. Dopo l’evento Biden ha commentato: “Abbiamo avuto una lunga chiacchierata…Non credo che si ritenga offesa, ma mi ha ricordato mia madre, intendo per il suo sguardo e la sua generosità”. Molto toccante, però, forse, confessioni come questa sarebbe meglio tenerle private (e, magari, togliere gli occhiali da sole davanti alla sovrana). Non sono esattamente consone al momento, ma c’è da scommettere che la Regina non si sia affatto offesa, anzi, magari avrà trovato la gaffe perfino un po’ tenera.

Tutti i presidenti della regina Elisabetta

L’incontro tra Joe Biden e la regina Elisabetta, avvenuto lo scorso 13 giugno, ha avuto una grande risonanza mediatica. Del resto si tratta del 13esimo presidente degli Stati Uniti che ha l’onore di conoscere la sovrana. In realtà il 12esimo che Elisabetta incontra di persona. Infatti la Regina non ebbe mai modo di parlare a quattr’occhi con il presidente Lyndon Johnson, il successore di Kennedy, poiché questi non si recò mai nel Regno Unito durante il suo mandato presidenziale. Un dettaglio, questo, che spesso non viene riportato. Inoltre la regina Elisabetta non poté presenziare al suo funerale poiché all’epoca era incinta del principe Edoardo e la gravidanza fu piuttosto difficile. Pensate che il primo presidente incontrato da Sua Maestà fu Truman nel 1951. Pensate a quanta acqua, anzi, Storia è passata sotto i ponti da allora.

La principessa Charlotte e Lilibet Diana hanno qualcosa in comune

I giornali fanno notare che le figlie dei Cambridge e dei Sussex hanno una cosa in comune. Entrambe, infatti, hanno ereditato i nomi Elizabeth e Diana dalla bisnonna e dalla nonna. Vero, però c’è un dettaglio che fa tutta la differenza e non possiamo far finta di niente. Nel caso di Charlotte questi sono i “secondi nomi”, nel caso di Lilibet i primi. Per questione di buon gusto il nome della regina in carica non viene imposto come primo ai suoi discendenti. Inoltre la figlia di Harry e Meghan non si chiama neanche Elisabetta, bensì Lilibet, il soprannome che risale all’infanzia di Sua Maestà e a cui quest’ultima è legatissima. I tabloid ipotizzano che i Sussex non abbiano chiesto il permesso alla Regina per usare il nomignolo della discordia. Se così fosse, perché lo hanno fatto? Qual è la loro strategia? Cosa sperano di ottenere dalla Regina con l’ennesima provocazione?

Un nuovo corgi per la Regina

Dopo la morte improvvisa del dorgi Fergus, Sua Maestà sembrava inconsolabile e, pare, decisa a non adottare altri cagnolini. Il principe Andrea e le sue figlie, invece, le hanno regalato un nuovo cucciolo, maschio, di sei settimane. Non si conosce ancora il nome, ma sembra che Elisabetta ne sia entusiasta. Il cagnolino, poi, è arrivato a Windsor in un giorno speciale, il 10 giugno, quando il principe Filippo avrebbe compiuto 100 anni. I cani sono un punto fermo, una consolazione per la regina Elisabetta. Del resto, come ha dichiarato Penny Junor “non l’hanno mai delusa. Senza contare che non si precipiterebbero mai a Los Angeles per rilasciare interviste”.

All’asta il regalo di Carlo a Lady Diana

Nel 1981 il principe Carlo regalò alla futura moglie, Lady Diana, una Ford Escort Ghia Saloon, in modo che la giovane, futura regina non dovesse prendere i mezzi pubblici. Per i giornali l’auto fu il primo, vero regalo d’amore dell’erede al trono alla principessa. Il prossimo 29 giugno, però, questo pezzo di storia verrà messo all’asta dalla Reeman Dansie’s Royalty, Antiques and Fine Art Sale dell’Essex. Le quotazioni oscillano fra le 30mila e le 40mila sterline. Il contachilometri segna 83mila miglia, la targa è originale e sul cofano c’è ancora la statuetta di una rana, piccolo regalo di Lady Sarah, sorella di Diana. Chissà perché, però, sapere che oggetti simili vanno all’incanto mette sempre un po’ di malinconia e di nostalgia per qualcosa che poteva essere e invece, purtroppo, non è stato.

Peter Phillips e Autumn Kelly divorziano

Da una parte ce l’aspettavamo. Il secondogenito della principessa Anna e sua moglie, Autumn Kelly, hanno ufficializzato il loro divorzio dopo 13 anni di matrimonio e due figlie. Per la verità la coppia aveva annunciato la separazione nel 2020, ma aveva continuato a vivere sotto lo stesso tetto un po’per proteggere le bambine di 10 e 9 anni, rendendo il meno traumatico possibile un evento così triste, un po’ per colpa della pandemia. Autumn, stando alle indiscrezioni, non tornerà a vivere in Canada, suo Paese d’origine, ma rimarrà accanto alle figlie. Stando al comunicato ufficiale il divorzio è stato molto “pacifico”, diciamo così, senza vendette né drammi. Anche la vita matrimoniale di Peter e Autumn è stata sempre molto sobria, senza zone d’ombra. La prova che si può essere royal (benché non con un ruolo di primo piano) e vivere con semplicità, senza stress stile Sussex, lontani, almeno in parte, dai riflettori.

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