Dal Gf Vip a L'Assedio, le discriminazioni verso le persone con sindrome di down: "Condannare fermamente ogni episodio"

L'associazione CoorDown interviene per stigmatizzare le parole riferibili alle persone con sindrome di down pronunciate di recente in tv, dal Grande Fratello Vip 4 a L'Assedio

Dal Gf Vip a L'Assedio, le discriminazioni verso le persone con sindrome di down: "Condannare fermamente ogni episodio"

Il linguaggio televisivo è lo specchio della società che rappresenta. Dal Grande Fratello Vip ai talk di attualità e approfondimento, ospiti e conduttori tendono a utilizzare il registro linguistico più simile a quello delle persone che raggiungono. Non è raro che il linguaggio trascenda o che vada a toccare registri più bassi, spesso scivolando in vere e proprie gaffe, che quando coinvolgono le categorie più deboli sono difficilmente tollerabili. Gli ultimi episodi riguardano sia il Gf Vip che L'Assedio.

Sono due programmi diametralmente opposti, che hanno pochissimi punti di contatto tra loro. Qualcuno direbbe che l'unico collegamento tra il reality di Canale 5 e il programma condotto da Daria Bignardi sia proprio quest'ultima, in virtù del biennio trascorso dalla giornalista alla guida del programma nei suoi primi due anni di vita. Eppure, l'associazione CoorDown li ha inseriti in uno stesso comunicato stampa per lamentare un comportamento non corretto e offensivo che, in un certo senso, li accomuna. "In questi ultimi giorni sono rimbalzate nuovamente in TV parole violente e discriminatorie, frasi che utilizzano le parole 'Down' e 'mongoloide' come insulto o scherzo su cui fare della comicità", si legge nella nota divulgata dal comitato del coordinamento delle associazioni che tutelano le persone con la sindrome di down e sono in particolare due gli episodi che vengono stigmatizzati.

"Nella giornata di ieri durante la diretta del Grande Fratello Vip una delle concorrenti ha esclamato 'Sei un Down!' verso un altro partecipante della casa che l'aveva spaventata. Un termine che, ancora una volta, viene usato per offendere", sottolineano nel comunicato. Il riferimento è all'espressione utilizzata da Asia Valente nei confronti di Sossio Aruta al Gf Vip, che l'avrebbe fatta spaventare. Immancabile l'indignazione del web che ne ha chiesto l'eliminazione e prevedibile l'intervento delle associazioni, che non possono accettare che un simile epiteto possa essere utilizzato come insulto, tanto meno in un contesto televisivo. Stando alla nota stampa, è altrettanto grave quanto accaduto nella puntata de L'Assedio del 12 febbraio scorso, quando in studio era presente come ospite Amanda Lear: "L’intervistata Amanda Lear ha esclamato 'Sono una mongoloide' per fare una battuta comica, scatenando le risate del pubblico e l’imbarazzo della conduttrice che non è intervenuta." Il comunicato è molto duro nei suoi contenuti: "Chi non sceglie di condannare i termini dispregiativi associati alle persone con sindrome di Down offende in modo inaccettabile le persone con disabilità e le loro famiglie. I media dovrebbero essere nostri alleati nel fare cultura dell'accoglienza e del rispetto di tutte le diversità, invece che alimentare pregiudizi e ignorare queste forme di discriminazione."

Dopo i due episodi del Gf Vip e de L'Assedio, si è espresso il presidente di CoorDown Antonella Falugiani: "Siamo stanchi di dover reagire di nuovo al linguaggio violento e all’ignoranza in TV. Non è possibile però tacere, bisogna condannare fermamente ogni episodio. Perché non si tratta solo di programmi che hanno fatto dell'esagerazione e della volgarità la loro cifra come il Grande Fratello, ma questa volta accade anche in un contenitore televisivo che dovrebbe fare informazione e cultura. Un fatto ancora più grave. Chiediamo che si affermi il massimo rispetto per le persone con sindrome di Down."

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