Gruppo di famiglia in un processo

I Woodbory sono perfetti «liberal». Prima di un fulmine a ciel sereno

Una famiglia liberal perfetta. A partire da Lui: George Woodbory, professore colto e illuminato, marito e padre esemplare. In gioventù ha perfino compiuto un atto d'eroismo: s'è gettato addosso a un pazzo col fucile e gli ha impedito di minacciare i bambini della scuola. Inoltre è il rampollo dei Woodbory, notabili che hanno praticamente costruito la città e la stessa scuola in cui lui insegna.

Di origini più modeste Lei, la moglie Joan, infermiera specializzata, di rara dedizione e competenza. Poi ci sono l'intelligentissima Sadie, figlia della coppia, e il figlio maschio, il giovane avvocato Andrew, che esercita a New York.

Un brutto giorno questa famiglia viene sconvolta da un fulmine a ciel sereno: l'inappuntabile e amatissimo George è tratto in arresto con l'accusa di molestie sessuali ad alcune sue studentesse.

Gente per bene, il nuovo romanzo della canadese Zoe Whittall (Elleboro, pagine 468, euro 14, traduzione di Alessandra Riccardi) racconta che cosa possa passare per la testa ai familiari che vengano colpiti da una simile, inaspettata tragedia. E lo fa con un ritmo calmo e incalzante, scavando a fondo nei sentimenti, svelando le dinamiche di una vita familiare e le ipocrisie di una provincia bigotta che in fondo si assomiglia a tutte le latitudini.

L'arresto del capofamiglia ha prodotto l'immediato effetto di degradare a pària sociali tutti gli altri. Dalla studentessa modello Sadie al fratello Andrew il quale, per difendere il padre, si vede costretto a tornare nel luogo in cui ha avuto avvelenata l'infanzia in quanto gay. Perfino la pizzeria dove Joan, grazie alla sua perizia di infermiera, aveva salvato un avventore, si rifiuta adesso di consegnare al domicilio della donna una pizza all'ananas. Anche se questo, probabilmente, non è il peggiore fra i mali... A completare l'opera, un discutibile scrittore si ispira al fatto di cronaca per pubblicare un best seller. Paradossalmente, a difendere l'accusato sono restati gruppi di estrema destra, rozzi difensori di anacronistici valori patriarcali, che proprio il liberal George e i suoi congiunti hanno disprezzato per tutta la vita.

Si va avanti per oltre 400 pagine, non indugiando nelle fasi processuali, ma mettendo minuziosamente a nudo i sentimenti di tutti. Perché, per un reato così odioso, ad esser messo sotto accusa non è soltanto l'indagato, ma tutta la sua famiglia, la quale attraversa un'esperienza devastante.

È brava Whittall ad affrontare la delicata questione sotto tutti i punti di vista.

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