Guardia del corpo, il film che non morirà mai

Guardia del corpo racconta la storia d'amore travagliata tra una star e una guardia del corpo: a distanza di quasi trent'anni dall'uscita, la pellicola con Kevin Costner e Whitney Houston continua ad essere un cult

Guardia del corpo, il film che non morirà mai

Ci sono pellicole che sono riuscite a sconfiggere la sfida del tempo e a trovare il proprio posto nella sfera dei film intramontabili: in questo Olimpo cinematografico rientra senza dubbio anche Guardia del Corpo, film con Whitney Houston e Kevin Costner che andrà in onda questa sera alle 21.10 su La5 e, a quasi trent'anni dall'uscita, affascinerà ancora una volta il pubblico.

Guardia del corpo, la trama

Rachel Marron (Whitney Houston) è una star della musica e del cinema: il suo volto campeggia su cartelloni e copertine di album. Una vera e propria dea, con al seguito un numero sempre crescente di ammiratori. Ma quando uno di questi ultimi comincia a perseguitarla, con lettere anonime e minatorie, facendola temere per la propria sicurezza e per quella della sua famiglia, Rachel accetta la proposta di farsi seguire da una guardia del corpo professionista che possa vegliare su di lei. È così che nella vita di Rachel entra Frank Farmer (Kevin Costner), un ex agente della scorta presidenziale dai modi rudi e freddi, che sembra resistere all'aura di fascino che Rachel si trascina dietro. Nonostante questo, però, la vicinanza tra i due e l'obbligo a stare sempre insieme per motivi di sicurezza farà sorgere tra i protagonisti qualcosa di diverso dal solo rapporto professionale e lavorativo.

Un film intramontabile

Quando Guardia del corpo uscì al cinema, nell'ormai lontano 1992, nessuno si sarebbe mai aspettato un successo come quello che il film riuscì ad ottenere in brevissimo tempo. Secondo i dati riportati dal sito dell'Internet Movie Data Base, Guardia del corpo fu il secondo film con il maggior incasso e ad oggi la colonna sonora - guidata dal brano I will always love you - è la più venduta al mondo, con 37 milioni di album venduti. Un successo mondiale che ancora oggi rende il film di Mick Jackson un cult cinematografico, entrato quasi di prepotenza nell'immaginario collettivo.

Al pari di pellicole come Ghost o Dirty Dancing, Guardia del corpo è di quei film che registrano forti ascolti ad ogni ennesimo passaggio televisivo. Il merito è da ricercarsi sicuramente nell'ottima commistione tra generi che la pellicola presenta. Se è evidente che il fulcro emotivo del film sia da ricercarsi nella storia d'amore tra i due protagonisti - che passano dall'odio all'amore -, Guardia del corpo si differenzia dalle classiche commedie sentimentali per la presenza di una sottotrama che guarda più al genere thriller. Lo spettatore è trattenuto davanti allo schermo per la cusiorità e l'ansia legata al pericolo sconosciuto che incombe nella vita di Rachel.

Il tutto è realizzato con una linearità e una sincerità di intenti che permettono alla storia di arrivare subito al cuore dello spettatore. Senza essere schiacciata dall'ego del regista o da altri elementi che possano distogliere l'attenzione, la trama di Guardia del corpo è lineare, così come lo sono i dialoghi, che permettono immediatamente di entrare in empatia coi personaggi e di sentirsi vicino a loro e al loro destino. Un altro elemento che non bisogna sottovalutare nell'analisi del successo di Guardia del corpo è senza dubbio la colonna sonora. I will always love you, ad esempio, è uno dei brani più famosi di sempre, una delle canzoni che più spesso vengono utilizzate anche in altri prodotto d'intrattenimento, per parlare d'amore. Un esempio è l'episodio dell'ultima stagione di Una mamma per amica, serie famosissima, in cui la protagonista dichiara il proprio amore attraverso un'esibizione della canzone di Whitney Houston.

Ciò che rende intramontabile una pellicola è la sua capacità di parlare di temi universali, facendolo con l'onestà emotiva di chi non vuole insegnare niente a chi guarda, ma semplicemente renderlo partecipe di un racconto. In più Guardia del corpo ha dalla sua anche la capacità di sfruttare un archetipo molto in voga: non solo quello della donna in difficoltà da salvare, ma anche l'incontro tra due personaggi diversi, quasi opposti nel modo di rapportarsi alla vita. Questo, unito all'atmosfera del film incentrata sul mondo brillante dello spettacolo e di Hollywood a cui il pubblico guarda sempre con sguardo trasognato, ha permesso a Guardia del corpo di essere un film di cui la storia del cinema non può fare a meno.