Lady Diana era gelosa della baby sitter di William

Lady Diana ha sempre cercato di dare ai suoi figli un’educazione lontana dai severi standard della corte inglese e in questo l’aiutò una tata talmente perfetta da divenire, agli occhi della principessa del Galles, una vera e propria nemica

Lady Diana non ha voluto imporre ai suoi figli un’educazione tradizionale, troppo legata a rigidi schemi e improntata sui futuri ruoli di corte di William e Harry. La principessa è stata la prima reale inglese a rivoluzionare il ruolo della madre nella royal family. Già quando aspettava il principe William, si ripromise di essere una figura protettiva e presente per il suo bambino. La principessa avrebbe voluto occuparsene a tempo pieno ma, in qualità di membro senior della royal family, dovette accettare l’idea di una tata in casa. Per suo figlio, però, voleva una persona giovane e moderna, come ricorda Marie Claire. Scelse, così, Barbara Barnes e da lì iniziarono i guai. Per capire meglio la personalità della Barnes, va subito detto che non rivelò mai nulla alla stampa, né scrisse mai libri di memorie. Ciò che sappiamo di lei e del suo rapporto con Lady Diana viene fuori da indiscrezioni trapelate da altre persone vicine ai Windsor e riunite in un documentario di Amazon Prime, “Serving the Royals: inside the Firm”.

Barbara Barnes, infatti, è sempre stata la riservatezza personificata. Prima di arrivare nella dimora dei principi di Galles aveva lavorato come tata dei figli di Lady Anne Tennant, dama di compagnia della principessa Margaret. Aveva imparato il mestiere “sul campo” in Francia e in Svizzera e quando arrivò a Kensington Palace aveva 39 anni. Durante il colloquio di lavoro Lady Diana chiese alla Barnes se volesse indossare la divisa classica e quest’ultima le avrebbe risposto: “Santo Cielo, no”. Inoltre credeva fermamente che i bambini avessero bisogno di giocare all’aria aperta, di ridere per crescere bene.

Sistemi educativi che naturalmente incontrarono il favore di Lady Diana, la quale ammirava l’atteggiamento, piuttosto anticonformista per l’epoca, della tata. Barbara Barnes non era nemmeno intimidita dal fatto di dover allevare un futuro re e pare abbia dichiarato: “Non credo che nell’allevare un bambino reale sorgano problemi diversi da quelli degli altri. Basta trattarli tutti come individui”. Chiarì fin dal primo colloquio che avrebbe coinvolto il più possibile Lady Diana e il principe Carlo nell’educazione del primogenito, asserendo: “Dopotutto non sono figli miei, sono i vostri”.

Eppure William si affezionò moltissimo alla tata. Forse troppo, al punto da far ingelosire Lady Diana. Barbara, infatti, riusciva dove la principessa falliva miseramente. Per esempio era in grado di insegnare la disciplina al principino, a quanto pare piuttosto vivace da piccolo, senza punirlo, né imporgli regole soffocanti. Sapeva tirare fuori il meglio dal bimbo che, racconta l’esperta di reali Katie Nicholl, ogni mattina preferiva saltellare allegro sul letto della tata, curandosi a malapena dei genitori. Lady Diana si sentì ferita nell’orgoglio materno, ma non poteva licenziare la Barnes. Era stata lei a caldeggiare la sua assunzione e doveva ammettere che la donna era perfetta “praticamente sotto ogni punto di vista”, come avrebbe detto Mary Poppins.

La principessa, allora, tentò di oscurarne l’operato sostenendo di crescere “da sola” i suoi bambini, di dar loro da mangiare personalmente. Giustificazioni che nessuno aveva chiesto e che nascondevano (male) il complesso di inferiorità nutrito da Diana nei confronti di Barbara. Quest’ultima non contraddisse mai la madre di William, né cercò di prendersi i meriti che in realtà aveva. Era così corretta e ligia al dovere da pensare solo a svolgere al meglio il suo lavoro. Alla fine Lady Diana riuscì a mandare via quella che era divenuta a tutti gli effetti una sua rivale nel cuore di William (Harry era molto piccolo all’epoca). Non sappiamo come la principessa del Galles si sia liberata dell’impeccabile Barnes (discreta fino all’ultimo, anche in questo), ma vi riuscì dopo il matrimonio del principe Andrea, nel 1986, quando William aveva solo 4 anni.

A quanto pare la royal family comprese subito ciò che si nascondeva dietro a quel licenziamento. Con ogni probabilità Lady Diana era perseguitata da un timore ingiustificato, cioè perdere l’amore di suo figlio, non esserne all’altezza. Il principe Carlo non spalleggiò la moglie e scelse da solo una sostituta. Tra le candidate ritenne che Tiggy Legge-Bourke fosse la più adatta (Diana, invece, non la sopportava). Per il principe William la separazione da Barbara fu un trauma, ma Tiggy riuscì a farsi amare sia da lui che da Harry, al punto da rappresentare un sostegno per i principi dopo la morte della madre. Eppure per il duca di Cambridge il periodo passato con Barbara fu uno dei più felici e di certo indimenticabile. Forse anche per questo nel 2011 William invitò la Barnes al suo matrimonio, esigendo che fosse seduta nelle prime file.

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