Hopkins è strepitoso tra demenza e Oscar

È il vincitore morale degli Oscar 2021. Purtroppo però non possedeva i requisiti che ormai sono il lasciapassare per vincere in quel di Hollywood

Hopkins è strepitoso tra demenza e Oscar

È il vincitore morale degli Oscar 2021. Purtroppo però non possedeva i requisiti che ormai sono il lasciapassare per vincere in quel di Hollywood, con quei protagonisti caucasici e un tema, l'Alzheimer, lontano da razzismo, femminismo e ogni «ismo» che, grazie alla spinta delle giurie liberal, significa statuetta sicura. Poco importa che questo sia, di gran lunga, il più bel film dello scorso anno. Un capolavoro e non solo per la manifesta superiorità sulla media generale (bassissima) che proviene da quel che una volta fu la Mecca del Cinema e ora è, sempre più, la Galleria degli Orrori politicamente corretti. Ha fatto bene Anthony Hopkins a snobbare la premiazione che lo ha incoronato Miglior Attore e che qualcuno, sempre i soliti, ha avuto anche il coraggio di contestare. Hopkins è semplicemente sublime nel rappresentare, nello smarrimento di un anziano affetto da demenza senile, il concetto della volubilità del tempo che la nostra mente può manipolare, contrarre, espandere, confondere. Ed è quello che cerca di fare, riuscendoci, la regia di Florian Zeller, incredibilmente al debutto, portandoci per mano a esplorare lo sconcerto di un protagonista che ogni giorno perde certezze. È anche il tema della decadenza fisica, della paura di scordare ed essere scordati. Un anziano confuso, spaventato, anche irritato, perché non si ritrova in quell'ambiente che gli aveva sempre dato sicurezza. Una figlia che cambia volto e stato civile a seconda della giornata e che lui tratta duramente. Un'altra erede, la sua preferita, che lui esalta, ma che non lo viene più a trovare. È una sorta di thriller della mente, in cui lo spettatore si ritrova coinvolto, disorientato, cercando, esattamente come fa Hopkins, di mettere insieme le tessere sempre più confuse, tra reale e irreale. Un'esperienza visiva da brividi, da togliere letteralmente il fiato e che vi segnerà. Questo è grandissimo cinema, segnale incoraggiante di come si possano ancora raccontare emozioni forti, nel caso ce ne fossimo scordati. Curiosità: oggi e per una settimana il film sarà visibile solo in lingua originale, mentre dal 27 doppiato. Fatevi un regalo. Vedetelo subito.

Commenti