"Test anti-droga per Damiano". Ma gli organizzatori continuano a indagare

Dopo l'accusa della Francia ai Maneskin, l'Eurofestival rilascia un comunicato dichiarando che si stanno ancora effettuando controlli sui filmati

"Test anti-droga per Damiano". Ma gli organizzatori continuano a indagare

Possibile che la cantonata, volendo usare un eufemismo, presa dai francesi sui Maneskin tenga banco a quasi 24 ore dalla proclamazione dei vincitori? Purtroppo sì. Il brevissimo video di Damiano David nella green room dell'arena di Rotterdam, dove il frontman della band italiana è inchinato sul tavolo con i pugni chiusi, ha dato adito a interpretazioni fantasiose da parte dei transalpini, pronti a puntare il dito contro il cantante per accusarlo di aver sniffato cocaina in mondovisione. Se non fosse un'accusa così infamante per un giovanissimo artista ci sarebbe anche da ridere. A cavalcare la polemica sono stati i giornalisti francesi, gli influencer e altri personaggi a cui evidentemente non è andato già che la nuova Edith Piaff portata all'Eurofestival dalla Francia si sia dovuta accontentare del secondo posto, letteralmente spazzata via dalla grinta dei Maneskin.

Avremmo potuto derubricare il tutto con un sorriso e qualche sfottò ai francesi ma addirittura l'organizzazione dell'Eurofestival si è sentita in dovere di rilasciare un comunicato stampa sulla vicenda. "Siamo a conoscenza delle speculazioni che circondano il videoclip dei vincitori italiani dell'Eurovision Song Contest nella Green Room ieri sera. La band ha fortemente smentito le accuse di uso di droghe e il cantante in questione farà un test volontario sulla droga dopo essere arrivato a casa. Ciò è stato richiesto da loro ieri sera, ma non ha potuto essere immediatamente organizzato dall'UER", si legge sul sito ufficiale dell'Eurofestival. Addirittura avrebbero voluto che Damiano si sottoponesse al test in conferenza stampa? Evidentemente sì ma non stupisce, visto che c'è stato anche chi ha richiesto l'intervento di Emmanuel Macron per bloccare la partecipazione dei Maneskin. Ma andiamo oltre.

Il comunicato dell'Eurofestival prosegue: "La band, la loro direzione e il capo delegazione ci hanno informato che nella Green Room non c'erano droghe e ci hanno spiegato che un bicchiere era rotto al loro tavolo ed era stato sgomberato dal cantante. L'UER può confermare che il vetro rotto è stato trovato dopo un controllo in loco. Stiamo ancora esaminando attentamente i filmati e ci aggiorneremo con ulteriori informazioni a tempo debito". Quindi ci sono ancora persone che stanno analizzando i fotogrammi di un video già di per sé chiarissimo per capire se davvero un ragazzo abbia completamente perso la ragione per sniffare nella green room di un programma in mondovisione? Ok. Saranno pure "fuori di testa" questi giovani romani, ma a tutto c'è un limite.

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri francese, che ha dichiarato: "Penso che l'Eurovision abbia la responsabilità di onorare questa competizione e se c'è bisogno di fare dei test, lo faranno. Spetta al comitato etico di Eurovision verificare se c'è un problema. Non voglio farmi coinvolgere in questa giuria, non è di mia competenza".

Capiamo il bruciore di una sconfitta europea ma a un certo punto è anche bene imparare ad accettare le sconfitte. Così come il 9 luglio 2006 il cielo era "azzurro sopra Berlino" allo stesso modo il 2 maggio 2021 il cielo era azzurro sopra Rotterdam. Suvvia amici francesi, "zitti e buoni" e almeno per una volta imparate a gioire per i successi di noi italiani. Senza troppe scuse.

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