Will Smith contro un virus spaventoso. Io sono leggenda sfiora la realtà

Io Sono Leggenda è un film post-apocalittico con Will Smith alle prese con un virus che molti fan hanno associato alla pandemia da coronavirus ancora in corso

Io Sono Leggenda è un film di genere horror diretto da Francis Lawrence e tratto dal romanzo omonimo di Richard Matheson. Si tratta del terzo adattamento del libro, dopo L'ultimo uomo della Terra del 1964 e 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra, di Boris Sagal.

La trama è ambientata in una New York post-apocalittica: l'anno è il 2012 e la Terra sembra essere stata devastata da un virus che ha decimato la popolazione. La Grande Mela è un deserto di cui la natura si è riappropriata e nella quale si muove il protagonista, Robert Neville, interpretato da Will Smith.

Unico superstite della pandemia che ha distrutto l'umanità, Robert Neville affronta, un giorno dopo l'altro, una crescente solitudine che rischia di farlo impazzire. La sua unica compagna è il suo cane Sam, un pastore tedesco che cammina al suo fianco in una New York davvero inquietante.

Ma la realtà è che Robert non è davvero solo: quando il Sole cade oltre la linea dell'orizzonte le "vittime" della pandemia escono allo scoperto. Robert vive in una realtà in cui la notte è popolata da creature svestite della loro umanità, decisamente simili ai vampiri.

Una lettura fantascientifica del coronavirus?

Quando, lo scorso marzo, l'intero mondo si è trovato a fronteggiare l'ascesa del COVID-19 gli appassionati di cinema hanno cominciato a dare la caccia a quei film che potevano in qualche modo rispecchiare la realtà.

Uno dei film che più di tutti è stato considerato un precursore della pandemia che il mondo sta ancora attraversando è Contagion, di Steven Soderbergh. In esso si raccontava il diffondersi di un virus da Hong Kong in tutti gli Stati Uniti d'America, prima di mettere in ginocchio tutta la Terra.

L'altro film in cui i fan hanno cominciato a vedere forti parallelismi è proprio Io Sono Leggenda. Non tanto per le conseguenze del virus sull'umanità, quanto per l'atteggiamento del suo protagonista nell'affrontare questa sfida.

Robert Neville, infatti, è costretto a vivere in una specie di quarantena, dalla quale può uscire solo in determinati orari e solo per motivi di sopravvivenza, come trovare del cibo o comprare ciò che serve al suo cane.

Come è stato raccontato da ScreenRant, Neville è un uomo senza amici, completamente isolato da tutto ciò che un tempo rappresentava la sua quotidianità. Il sito continua spiegando che il più grande parallelismo che esiste tra il film di Francis Lawrence e l'emergenza sanitaria di questi mesi è la rappresentazione delle conseguenze psicologiche che la pandemia e l'isolamento possono avere.

In una scena del film, ad esempio, si vede il protagonista cercare del contatto umano con un manichino all'interno di un negozio. Robert tratta l'oggetto da pari a pari, come un'amica o una possibile amante: il suo isolamento lo ha spinto quasi verso la follia e il bisogno di contatto umano lo porta verso questi estremi.

Inoltre, non bisogna sottovalutare il fatto che la trama principale di Io Sono Leggenda è ambientato quando la pandemia ha avuto la meglio, uccidendo circa il 90% della popolazione. Nel film, tuttavia, sono presenti anche dei flashback in cui allo spettatore viene mostrato l'inizio dell'epidemia, quando un esperimento volto a trovare la cura per il cancro sfugge di mano agli scienziati e diventa qualcosa di pericoloso e letale.

Sebbene l'origine del COVID-19 non abbia davvero nulla a che vedere con la trama di Io Sono Leggenda, i primi passi con cui l'umanità risponde all'epidemia hanno davvero molte cose in comune: dai telegiornali che trasmettono solo notizie a riguardo, passando per le strade dai negozi chiusi e le scene con le famiglie che sono costrette a separarsi per cercare di placare la curva di contagio.

Io Sono Leggenda: un nuovo modo di raccontare i vampiri

Spesso si tende a considerare Io Sono Leggenda un film su un'apocalisse zombie. In realtà il merito del film, così come quel libro da cui è tratto, è quello di svecchiare l'immaginario legato al mondo dei vampiri, trasportandolo in un contesto scientifico.

I vampiri, dunque, non sono più creature antiche, anime dannate sorte alle origini del mondo: diventano invece il risultato di un incidente scientifico, la somma di virus con cui l'uomo ha cercato di combattere la natura. Io Sono Leggenda quindi allontana la figura del vampiro dal reame del mito, smettendo di paragonarli a demoni e li sposta invece nel reame della scienza. Si tratta di un'innovazione nel genere davvero importante, che anni più tardi verrà ripresa anche dalla serie televisiva The Strain.

Nonostante questo cambio di prospettiva, comunque, Io Sono Leggenda è una storia in cui le creature antagoniste del protagonista rispecchiano alcune caratteristiche tipiche dei cosiddetti "Non Morti". Essi si muovono essenzialmente con il favore delle tenebre, fuggendo la luce del Sole. Inoltre hanno una sete infinita per il sangue e il loro morso è in grado di infettare chiunque, trasformandolo a sua volta in una creatura della notte.

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Commenti
Ritratto di vince50_19

vince50_19

Ven, 28/08/2020 - 19:39

Il film l'ho visto però ce ne corre associarlo all'attuale paandemia. Non esageriamo, su.

pilandi

Sab, 29/08/2020 - 11:26

@vince50_19 dovevano riempire un pezzo di pagina, magari gli sponsor scarseggiano...