Cultura e Spettacoli

Quella clausola che costrinse Edward Norton a recitare

The italian job è un ottimo film d'azione che ha avuto un discreto successo: ma è stato anche un film che Edward Norton è stato costretto ad accettare per non rischiare una causa legale con la Paramount

"The italian job" e la clausola che costrinse Edward Norton a recitare

The italian job - che in parte venne girato in Italia - è il film con Edward Norton e Mark Wahlberg che andrà in onda questa sera alle 21.25 su Nove.

The italian job, la trama

Diretto da F. Gary Gary e uscito in sala nell'estate del 2003, The italian job segue Charlie Croker (Mark Wahlberg), un rapinatore d'alto livello che mette insieme una squadra per vendicare la morte del mentore John Bridger (Donald Sutherland). Il responsabile dell'omicidio è Steve Frezelli (Edward Norton), un ex collega di Charlie Croker che non solo ha ucciso l'anziano maestro, ma si è anche accaparrato i trentacinque milioni dell'ultimo colpo portato a termine dalla squadra.

Per poter realizzare il suo desiderio di vendetta e riappropriarsi dei soldi rubati, Charlie decide di chiedere aiuto a Stella (Charlize Theron), figlia del compianto John ed esperta nell'aprire casseforti. Aiutato dagli altri membri della squadra - interpretati da Mos Def, Jason Statham e Seth Green - Charlie farà di tutto per far sì che giustizia venga fatta.

L'odio di Edward Norton per il film

The italian job è un buon film d'azione che rientra nel genere dell'heist movie, che racchiude quelle pellicole che sono incentrate sul cosiddetto "colpo grosso" e che di solito pone al centro della propria narrazione una rapina ben orchestrata. Nonostante la riuscita del film e il buon cast, uno dei protagonisti fu davvero infelice di dover prendere parte a questo progetto della Paramount. Come riporta il sito dell'Internet Movie Data Base, Edward Norton mise bene in chiaro di non aver scelto il ruolo di propria iniziativa, ma di essere stato costretto ad accettare per non correre il rischio di essere denunciato dallo studio per inadempienze contrattuali.

Il legame tra Norton e la Paramount iniziò nel 1996 quando l'attore entrò nel cast di Schegge di paura, ottenendo un grande successo. Il casting, però, prevedeva che Edward Norton firmasse un contratto che lo impegnava ad apparire in almeno altri due film dello studio. L'attore, però, continuò a rinunciare tutte le sceneggiature che gli venivano offerte, finché la Paramount non lo mise davanti a un bivio che costrinse Norton ad agire. Nel 1997, infatti, l'attore cominciò a trattare per apparire in Fight club, il film di David Fincher, al fianco di Brad Pitt. La Paramount, a quel punto, scrisse direttamente alla Fox e, secondo quanto ricostruito dall'Observer, mise lo studio a conoscenza dei legami contrattuali che obbligavano Edward Norton a prendere parte a un progetto intitolato Twenty Billion che entrava in contrasto con il programma delle riprese di Fight Club. E, dal momento che Edward Norton teneva molto alla parte in Fight Club, cercò un accordo con la Paramount.

Quest'ultima acconsentì che Edward Norton apparisse in un solo film a patto che il progetto venisse scelto in non più di diciotto mesi, con un ingaggio da un milione di dollari. Nella primavera del 2002 la Paramount offrì a Edward Norton la possibilità di prendere parte a The italian job, ma l'attore rifiutò. Tuttavia lo studio puntò i piedi e mandò una comunicazione a Norton dicendo che non aveva scelta e che, se avesse rifiutato, avrebbe dovuto aspettarsi una denuncia. Proprio per mettere fine a questo tira e molla senza il rischio di andare in tribunale, alla fine Edward Norton accettò di apparire nel film come antagonista di Mark Wahlberg.

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