J-Ax si sfoga sui social: “Un mio fan è morto mentre lavorava, basta str…”

Il cantante pubblica un durissimo video su Instagram per dire la sua sui morti sul lavoro, compreso un suo caro amico, e lanciare un appello al nuovo governo

Il 2019, in seguito alla morte di quattro operai affogati nella vasca dei liquami di un’azienda agricola in provincia di Pavia, rischia di diventare l’anno peggiore per il numero di morti sul lavoro. Le vittime, da gennaio ad oggi, sono già 604 e ne sa qualcosa J-Ax: Davide Misto, l’operaio 39enne schiacciato da due rulli industriali lo scorso 30 agosto alla Orsa di Gorla Minore, era un suo grande fan.

Il cantante ha voluto dire la sua sull’argomento postando un durissimo sfogo su Instagram e lanciando un appello al nuovo governo. “Spesso – dice il cantante nel video – vengo attaccato da politici e giornalisti perché esprimo le mie opinioni. Vorrei essere chiaro: io non parlo come ‘cantante’, ‘celebrità’ o stronzate del genere. Se dico qualcosa lo faccio come uomo e cittadino. Ed è perché sono un libero cittadino che vi voglio adesso parlare della cosa che mi fa incazzare più di tutte: ovvero le morti sul lavoro. Nessuno ne parla mai. Non le vedete nelle prime pagine dei giornali, non sono argomenti di discussione nei talk show. I politici, non importa il colore, non usano mai le morti sul lavoro nei loro comizi. Perché è sempre più facile portarvi ad odiare qualcuno, invece che cercare di cambiare concretamente l’Italia”.

J-Ax: “Ora c’è un nuovo governo, sorprendetemi”

Qualche giorno fa – aggiunge il rapper – un uomo di soli 39 anni, Davide, un marito per Licia e un padre per Lorenzo, è morto mentre cercava di arrivare alla fine del mese. Era un mio fan e un operaio e la sua morte non ha suscitato nessuno scandalo. Stava lavorando ad un macchinario quando è finito tra i rulli rimanendo schiacciato. Può finire così la vita di qualcuno che aveva solo 39 anni?”.

Parliamo di questo – conclude l’ex Articolo 31 – invece delle stronzate che occupano ogni giorno i dibattiti pubblici. In Italia si muore ogni giorno di lavoro e nessuno fa nulla. Ora c’è un nuovo governo. Darò a loro la stessa possibilità che ho dato a tutti gli altri. Sorprendetemi. Fate qualcosa di buono, subito. Fate qualcosa per fermare questo sterminio silenzioso. Sono gli italiani semplici che ve lo chiedono. Cittadini come me”.

Spesso vengo attaccato da politici e giornalisti perché esprimo le mie opinioni. Vorrei essere chiaro: io non parlo come “cantante”, “celebrità” o stronzate del genere. Se dico qualcosa lo faccio come uomo e cittadino. Ed è perché sono un libero cittadino che vi voglio adesso parlare della cosa che mi fa incazzare più di tutte: ovvero le morti sul lavoro. Nessuno ne parla mai. Non le vedete nelle prime pagine dei giornali, non sono argomenti di discussione nei talk show. I politici - non importa il colore - non usano mai le morti sul lavoro nei loro comizi. Perché è sempre più facile portarvi ad odiare qualcuno, invece che cercare di cambiare concretamente l’Italia. Qualche giorno fa un uomo di soli 39 anni, Davide, un marito per Licia e un padre per Lorenzo è morto mentre cercava di arrivare alla fine del mese. Era un mio fan e un operaio e la sua morte non ha suscitato nessuno scandalo. Stava lavorando ad un macchinario quando è finito tra i rulli rimanendo schiacciato. Può finire così la vita di qualcuno che aveva solo 39 anni? Parliamo di questo, invece delle stronzate che occupano ogni giorno i dibattiti pubblici. In Italia si muore ogni giorno di lavoro e nessuno fa nulla. Ora c’è un nuovo governo. Darò a loro la stessa possibilità che ho dato a tutti gli altri. Sorprendetemi. Fate qualcosa di buono, subito. Fate qualcosa per fermare questo sterminio silenzioso. Sono gli italiani semplici che ve lo chiedono. Cittadini come me.

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