"Sono un cannibale". Le chat choc sono di Armie Hammer?

L'attore statunitense è finito al centro di pesanti accuse dopo la pubblicazione di sue presunte chat in cui si dichiara un cannibale. La notizia sembrerebbe una fake ma "Vulture" rivela uno strano precedente

La notizia è di quelle per stomaci forti e coinvolge uno dei volti più amati del cinema americano, Armie Hammer. La star statunitense, 34 anni, protagonista di film come "Rebecca", "The social network", "Chiamami col tuo nome" e "The Lone Ranger" al fianco di Johnny Depp, è finita al centro di pesanti accuse dopo la pubblicazioni di alcune chat in cui lui affermerebbe di essere un cannibale.

I condizionali sono d'obbligo, perché si sa sul web gira di tutto, ma la questione è diventata di portata mondiale dopo la pubblicazione su Twitter di una serie di chat scioccanti dai contenuti espliciti e cruenti. Uno scambio di messaggi che sarebbe partito dall'account Instagram di Armie Hammer. I messaggi, che l'attore americano si sarebbe scambiato con una donna in direct, riportano frasi forti ("Sono al 100% un cannibale", "Voglio mangiarti. È terrificante ammetterlo") e includono resoconti grafici di atti sessuali e cannibalismo. In un passaggio della conversazione l'attore americano avrebbe addirittura svelato: "Una volta ho estratto il cuore di un animale ancora vivo e l'ho mangiato mentre era ancora caldo".

Gli inquietanti messaggi sono diventati virali in pochissimo tempo sui social network e l'opinione del popolo del web si è subito divisa. Se per molti le chat potrebbero esser veritiere per altri, invece, si tratterebbe di una montatura realizzata a regola d'arte per diffondere notizie false sull'attore, che è in procinto di girare la commedia romantica "Shotgun Wedding" al fianco di Jennifer Lopez. Da Armie Hammer e dal suo staff non sono ancora arrivate smentite né prese di posizione, ma intanto emergono dettagli inquietanti su precedenti legati all'attività social dell'attore.

Nel 2017, infatti, Armie Hammer finì sulla bocca di tutti per avere manifestato il suo apprezzamento a una serie di tweet inneggianti alle pratiche sessuali di schiavitù e bondage. Gusti al quanto particolari, tanto da costringerlo a cancellarsi momentaneamente dai social. L'attore fece ritorno su Twitter pochi mesi dopo, motivando l'addio alla diffusione di un video rubato dal set di "Chiamami col tuo nome" che lo aveva ridicolizzato. Sui tabloid americani però fecero scalpore i suoi like a corde e pratiche sessuali estreme.

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