Cultura e Spettacoli

Lauro, Spagna e Scanu al Festival di San Marino. Obiettivo Eurovision

Chi vince nella Serenissima Repubblica va al Song Contest. Contro Mahmood e Blanco

Lauro, Spagna e Scanu al Festival di San Marino. Obiettivo Eurovision

Alla fine se uno non riesce a farsi battezzare dalla vittoria ad un Festival può sempre provare a farsi incoranare campione in un altro. Soprattutto se porta comunque all'Eurovision Song Contest, traguardo sempre più appetibile, basti pensare quanto questa vetrina internazionale abbia contato per i Måneskin.

Ecco spiegato come mai quest'anno ci sarà grande affollamento di big della musica, o aspiranti tali, a Una voce per San Marino, la gara canora della piccola città stato ai piedi del monte Titano. La Serenissima Repubblica, che stenta a sfiorare i 34mila abitanti, non ha probabilmente mai visto una concentrazione così alta di cantanti e musicisti come quella in arrivo. La finale che si terrà sabato 19 febbraio al Teatro nuovo nella curazia (si legge frazione) di Dogana non sarà l'Ariston ma è, comunque, una porta verso la visibilità continentale. E così per il Talent organizzato da San Marino Rtv, Media Evolution e Segreteria del turismo arriverà Achille Lauro con Domenica, quanto vestito e quanto battezzante non si sa, e poi: Valerio Scanu, Ivana Spagna. La serata prevede, con modalità simil sanremese la partecipazione sia di concorrenti «Emergenti» sia di «Big». Comprensibilmente (ma anche furbamente) «senza limitazioni di cittadinanza e di scelta della lingua nell'interpretazione del brano presentato». Del resto, come è chiaro a tutti, per il piccolo Stato non si tratta solo di note e noterelle. «È una novità assoluta in Repubblica - commenta il segretario di Stato per il Turismo, Federico Pedini Amati - È una sfida nella sfida, perché è un modo per far conoscere San Marino a tantissimi artisti». E così molta varietà tra i big in gara. C'è Cristina Ramos, vincitrice di Got Talent Espana nel 2016. C'è Francesco Monte, che partecipa dopo l'esclusione da Sanremo. Monte tra l'altro, alla vigilia del Festival, aveva protestato per l'inserimento nel cast della «straniera» Ana Mena: ora si presenta lui per un grazioso Paesino straniero. Poi ci sono in duo il romagnolo Alessandro Coli con il dj turco Burak Yater; Blind, rapper scoperto dopo la partecipazione a X Factor 2020; Matteo Faustini, che ha partecipato al Festival di Sanremo tra le nuove proposte nel 2020; il batterista Tony Cicco assieme alla band romana Deshedus in featuring con Alberto Fortis. Gli unici a giocare veramente in casa sono Fabry & Labiuse feat Miodio. Quanto alla conduzione: la serata sarà guidata da Senhit, artista italo-eritrea che ha rappresentato San Marino all'Eurovision nel 2021, e dal presentatore israeliano Jonathan Kashanian. Il vincitore della tenzone verrà indicato tramite il giudizio di «professionisti del settore che saranno annunciati alla vigilia», così come «i componenti di una giuria ad hoc istituita per valutare il brano più radiofonico».

Ovviamente al momento il cantante di cui si parla di più è di Achille Lauro che potrebbe riuscire, qui, a portarsi a casa un accesso a tutti i televisori d'Europa che il festival gli ha negato. Ma è difficile fare previsioni: una volta da San Marino è arrivata all'Eurovision una canzone vagamente pubblicitaria che si intitolava Facebook Uh Oh Oh. Quando l'Unione europea di radiodiffusione ha storto il naso si è passati alla meno specifica versione Social Network Song (Oh Oh Uh Oh Oh). E dire che anche i La rappresentante di lista a Sanremo avevano scherzato sulla possibilità di partecipare al festival di San Marino. Loro, hanno fatto «ciao, ciao», scherzavano. Altri no.

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