L'incredibile "The Floating Piers" di Christo diventerà parte di un museo permanente

Verrà riallestita sull'isola di Montisola in un nuovo centro espositivo

L'incredibile "The Floating Piers" di Christo diventerà parte di un museo permanente

Si chiamava The Floating Piers la passerella costruita sul lago di Iseo dall'artista Christo che ha fatto «camminare sulle acque» 1milione e duecentomila persone, tra il 18 giugno e il 3 luglio del 2016. Questa gigantesca installazione, fatta da circa 220mila cubi di polietilene ad alta densità e ricoperta da 100mila metri quadri di tessuto giallo brillante, era lunga circa tre chilometri e suscitò reazioni non sempre entusiaste da parte della critica che ne capiva poco il senso. Però è stata senza dubbio uno dei più grandi successi di pubblico dell'arte contemporanea.

Ora l'opera sarà recuperata ed esposta in un museo in maniera permanente. L'installazione di Christo (scomparso il 31 maggio), che era stata figlia di una lunghissima gestazione - la riflessione su una passerella di questo tipo era iniziata nel 1969- adesso tornerà accessibile al pubblico grazie al governo, che ha finanziato l'iniziativa. Il nuovo polo artistico nascerà a «Ca' del Dutùr», sita a Montisola la più grande isola lacustre d'Europa. La «location» scelta è una dimora signorile a pianta quadrangolare edificata nel XVIII secolo, posta al centro di un nucleo agricolo collinare nelle vicinanze del castello quattrocentesco di Menzino, che si trasformerà in un centro polifunzionale socio-culturale ed espositivo. E una parte importante sarà dedicata proprio a The Floating Piers, la passerella galleggiante che nel 2016 ha collegato per 16 giorni Montisola a Sulzano.

Un tributo notevole a questo artista che è stato tra i più grandi esponenti della Land Art, ovvero di quella corrente dell'arte contemporanea che si è dedicata ad opere di grande dimensione caratterizzate da una stretta connessione e interazione con l'ambiente naturale.

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