Così Tom Cruise rischiò di essere decapitato

L'ultimo samurai è un film che racconta di una rivolta avvenuta in Giappone e che a Tom Cruise è quasi costato la vita

L'ultimo samurai, così Tom Cruise rischiò di essere decapitato

L'ultimo samurai è il film diretto da Edward Zwick con Tom Cruise come protagonista che andrà in onda questa sera su Rete 4 alle 23.40. La pellicola racconta la cosiddetta ribellione di Satsuma: una rivolta che ebbe luogo in Giappone tra gennaio e settempre 1877 e che vide gli ex samurai di Satsuma - uno dei feudi giapponesi più importanti dell'epoca- ribellarsi al governo Meiji.

L'ultimo samurai, la trama

Nathan Algren (Tom Cruise) è un uomo tormentato, che si porta addosso le cicatrici e gli incubi derivanti dal suo impegno come capitano dell'esercito americano durante la guerra civile contro gli indiani. Tormentato dai sensi di colpa per le sue azioni, incapace di sopportare la vicinanza di un altro essere umano e a un passo dal diventare un vero e proprio alcolizzato, l'uomo si mantiene vendendo fucili Winchester. La svolta nella sua vita arriva quando il suo ex comandante gli offre la possibilità di riprendere in mano la sua vita e allontanarla dai fumi dell'alcol.

Nathan deve andare in Giappone, dove le truppe nipponiche hanno bisogno di essere addestrate all'utilizzo delle armi occidentali per sedare una rivolta di samurai. Tuttavia, in Giappone, le cose non vanno affatto come previsto. A dispetto dell'opinione dell'occidentale, i generali giapponesi decidono comunque di attaccare i samurai, anche non essendo pronti. Le perdite sono numerose e lo stesso Nathan viene ferito: questo, però, non gli impedisce di continuare a resistere e combattere. Un'indole e una tenacia che attirano l'attenzione del comandante dei samurai, Katsumoto (Ken Watanabe), che decide di salvare la vita a Nathan e portarlo come prigioniero nel proprio villaggio. E sarà qui che Nathan potrà aprire gli occhi e comprendere cos'è che muove davvero la ribellione dei samurai.

L'incidente quasi fatale di Tom Cruise

L'ultimo samurai fu un progetto a cui Tom Cruise teneva molto e per il quale si preparò con febbrile impazienza, in modo da rendere il suo personaggio il più verosimile possibile. Per questo l'attore, ex marito di Nicole Kidman, passò circa nove mesi ad allenarsi per imparare le tecniche di combattimento dei samurai. Come riporta il sito dell'Internet Movie Data Base grazie a questo allenamento il divo di Hollywood guadagnò circa dieci chilogrammi di massa muscolare. In realtà, però, la preparazione di Tom Cruise per L'ultimo samurai fu molto più lunga: sempre IMDB riporta che il processo durò circa due anni, lasso temporale in cui Cruise seguì anche lezioni di scherma e di giapponese.

Con tutta questa preparazione alle spalle Tom Cruise era certo di poter dare una qualche tridimensionalità al suo personaggio, non contentandosi di farlo apparire come un protagonista bidimensionale sul grande schermo. Quello che forse l'attore non avrebbe mai potuto immaginare era che, proprio sul set del film, durante le riprese, avrebbe rischiato la vita. Durante le riprese del film, infatti, Tom Cruise e il co-protagonista Hiroyuki Sanada stavano recitando una scena di combattimento, quando l'attore si trovò con la spada a un passo dal collo. Sanada, infatti, doveva lanciare un fendente con la spada contro Tom Cruise che, in quel momento, era su un cavallo meccanico fuori dalla inquadratura. Secondo quanto riferito dalle fonti riportate ancora una volta da Internet Movie Data Base la macchina non ha avuto un corretto funzionamento e non è riuscita ad abbassarsi al momento giusto, esponendo dunque il collo di Tom Cruise a un colpo che avrebbe potuto essere fatale. Fortunatamente Sanada riuscì a fermare la lama a pochi centimetri dalla carne di Tom Cruise, evitando così che uno degli attori più amati di Hollywood rischiasse di essere decapitato durante le riprese.