Il lato oscuro della depressione

Matt Haig ritorna in libreria con il nuovo romanzo La Biblioteca di Mezzanotte, in cui affronta il tema della depressione e delle malattie mentali

La Biblioteca di Mezzanotte è il titolo del romanzo con cui Matt Haig torna alla narrativa dopo che la casa editrice Edizioni E/O ha riportato sugli scaffali Ragioni per Continuare a Vivere e Vita su un Pianeta Nervoso.

E proprio da questi ultimi due titoli Matt Haig recupera il tema delle malattie mentali e della depressione, che scorrono come un fil rouge non solo nella sua produzione artistica, ma anche nella sua vita quotidiana. Lo scrittore inglese, infatti, ha sempre parlato apertamente della malattia mentale che lo perseguita, di quella tempesta oscura chiamata depressione che lo ha portato anche a tentare il suicidio.

Se nel precedente lavoro di fiction, Come Fermare il Tempo, Haig si concentrava sul tema della solitudine, che sembra essere cresciuta a dismisura oggi che la tecnologia permette di comunicare con chiunque, in La Biblioteca di Mezzanotte il racconto si costruisce intorno a una donna, Nora, che scopre di non voler più vivere e che, dunque, fa calare il sipario sulla propria esistenza assumendo una dosa eccessiva di anti-depressivi.

Ma quella che Nora immagina essere una fine diventa in realtà un viaggio: nel momento in cui tenta di spezzare la sua vita e cancellare la sua presenza da un mondo che sembra non rendersi conto della sua esistenza, Nora si sveglia in una strana biblioteca dai confini infiniti, in cui un grande orologio segna la mezzanotte.

Da questo non-luogo colmo di libri dalle copertine di varie sfumature di verde Nora può intraprendere un viaggio fisico ma soprattutto emotivo attraverso le vite che non ha vissuto, quelle infinite possibilità che sarebbero potute nascere se la donna avesse preso una decisione diversa, seguito un altro tipo di ambizione, incontrato persone inaspettate. Miscelando l'idea alla base di Slinding Doors con l'idea del multiverso che va tanto di moda al cinema grazie all'universo creato dalla Marvel, Matt Haig conduce la sua protagonista in un percorso di crescita e accettazione.

Utilizzando lo strumento del fantasy e del fantastico, Matt Haig scrive un romanzo in cui cerca di prendere per mano le persone afflitte da malattie mentali o che, semplicemente, portano sulle spalle il fardello dei rimpianti, di quel "poteva essere, ma non è". Se da una parte il sotterfugio delle mille vite permette la costruzione di un ritmo che tiene sempre viva l'attenzione di chi legge, ogni nuova esistenza di Nora è uno strumento che Matt Haig utilizza per parlare di comprensione e coraggio.

In queste pagine dallo stile fluido e accattivante, La Biblioteca di Mezzanotte diventa una sorta di rifugio per tutte quelle anime smarrite in questi tempi moderni, dove tutto sembra andare troppo veloce. Un mondo dove i social diventano vetrine di vite che sembrano perfette e che altro non sono che ottime messe in scena per cercare di combattere il vuoto di un periodo storico che sembra basarsi sulla più completa indifferenza.

Accattivante nella struttura e intenso nel messaggio che porta avanti, La Biblioteca di Mezzanotte di Matt Haig è un romanzo che intrattiene e che, allo stesso tempo, permette di riflettere su temi che molto spesso si danno per scontati, non da ultimo l'importanza di avere qualcuno da amare. Pur scontato nella parte finale, questa nuova opera di Matt Haig rappresenta un altro tassello molto interessante nella produzione dello scrittore britannico.

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Commenti
Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 08/11/2020 - 11:38

Malattia che esploderà a furia di lockdown. Sperando che non esploda di peggio.

maxfan74

Dom, 08/11/2020 - 14:06

Nessuno parla dei danni collaterali del lockdown...i centri di psicologia e psicoterapia stanno aumentando per la mole di lavoro...