Morgan rinfaccia gli errori a #MicheleMerlo. Ma fa una figuraccia

Mentre Michele Merlo lottava in rianimazione a Bologna, Morgan commentava la carriera in salita del ragazzo e i suoi errori di valutazione

Morgan rinfaccia gli errori a #MicheleMerlo. Ma fa una figuraccia

Michele Merlo non amava più il nome d'arte con il quale si era fatto conoscere ad Amici e, infatti, ha smesso di usare Mike Bird pochi mesi dopo la fine della esperienza nella scuola televisiva. Voleva essere ricordato con il suo nome ed erano tanti i fan che avevano continuato a seguirlo, anche se il suo percorso nella musica sembrava più in salita rispetto ad altri colleghi. Non aveva un carattere facile, la sua personalità lo aveva fatto scontrare molto spesso con Morgan, nel 2017 coach della squadra avversaria ad Amici, mentre Michele era seguito da Emma Marrone.

Morgan ed Emma, due personaggi che in queste ore hanno affrontato in modo diverso prima l'angoscia e poi il dolore per la morte di Michele Merlo, stroncato a 28 anni da un'emorragia cerebrale causata da una leucemia fulminante.

Il destino a volte fa dei giri strani e connette fatti e persone con una precisione che non può essere casuale. La sua coach Emma Marrone gli ha dedicato il concerto della ripartenza: è stata proprio lei la prima dei grandi artisti a tornare su un palco in Italia. Gli ha dedicato l'Arena di Verona mentre lui si stava spegnendo in una stanza della terapia intensiva dell'ospedale Maggiore di Bologna tra gli applausi del pubblico. Anche Michele sarebbe voluto tornare sul palco, aveva canzoni nuove da portare al suo pubblico ma la pandemia ha spento per sempre i suoi progetti. L'affetto di Emma è corso veloce ed è stato raccolto dalla mamma di Michele, che ha ringraziato l'ex coach del figlio poco prima che lui lasciasse per sempre questo mondo.

Morgan, invece, ha saputo in ritardo cosa stesse succedendo a Michele, informato dai suoi seguaci. Prima ha espresso il desiderio di andare a trovarlo e poi si è lasciato andare a uno sfogo, fuori luogo in un momento in cui Michele lottava tra la vita e la morte. "Se quel testone mi avesse dato retta l'avrei portato dove sta Marco Mengoni, perché aveva un talento strepitoso ma ha fatto un errore di valutazione, cadendo nella trappola del suo nemico. Io invece gli ero amico sul serio e continuerò a esserlo", ha scritto il cantante rispondendo ai commenti di chi chiedeva un suo intervento su quanto stava accadendo a Michele.

Questa mattina Morgan ha scritto il suo messaggio di cordoglio, ricordando le parole del ragazzo e quando lui gli disse "sei come mio padre". Ma forse il commento sulla carriera, sul futuro e sulle scelte sbagliate non è stato quello giusto, tanto più mentre Michele lottava per non morire. Forse, quello non era il momento per rinfacciare i possibili sbagli a un ragazzo che a poco più di 20 anni si stava affacciando alla vita nel suo modo preferito e che poco tempo dopo, prima di superare la soglia dei 30, ha dovuto rinunciare a tutto, anche ai suoi presunti errori. Quelle parole non sono state all'altezza della profonda empatia artistica che da sempre contraddistingue Marco Castoldi, in arte Morgan.