Oggi si festeggia lo Star Wars Day. La serie che celebra il "potere della forza"

Il primo film è arrivato nelle sale cinematografiche nel lontano 1977. Oggi il franchise di Star Wars è una perla di diamante della nostra cultura pop. Riscopriamolo nel giorno delle sue celebrazioni

Oggi si festeggia lo Star Wars Day. La serie che celebra il "potere della forza"

È una tra le saghe fantascientifiche più famose di tutti i tempi. Tra cinema, tv, libri e fumetti, il mito di Star Wars dagli anni ’70 ad oggi non ha mai smesso di brillare. Con il passar del tempo è diventato anche parte integrante della cultura popolare, lasciando un’impronta indelebile nel cuore dei fan. Star Wars è un franchise cinematografico che è approdato nei cinema nel 1977, data in cui nelle sale americane è arrivato il primo capitolo dal titolo Guerre Stellari. Da lì in poi il successo è stato fulminante e, a distanza di più 40 anni, le avventure ambientate in quella "galassia lontana lontana" non smettono di emozionare il pubblico (nonostante alcuni scivoloni).

Il quattro maggio si celebra lo Star Wars Day, un giorno in cui si ricorda tutta la forza e l’energia di un film che ha segnato un’epoca. Ricade proprio nella prima settimana di maggio per un motivo ben preciso: questa data è stata scelta a causa della popolarità di un gioco di parole tra la famosa citazione "may the Force be with you" (che la forza sia con te) e la frase "may the fouth be with you" (che il 4 maggio sia con te). Un’assonanza che inevitabilmente ha trasformato questo giorno nell’unico momento dell’anno in cui si festeggiano i personaggi di Star Wars.

In epoca pre-pandemia sono stati organizzati in ogni parte del mondo delle convention a tema, dove i fan si sono riuniti per celebrare i personaggi della saga. Oggi, o almeno per quest’anno, gli eventi si spostano online e sui social con l’hashtag #StarWarDay, e questo non ha di certo frenato gli entusiasmi. Tutto il franchise, compresi i 9 film della saga, la serie tv sul guerriero mandaloriano e tutta la serie in computer grafica dedicata alla Guerra dei Cloni (compresa The Bad Batch) è disponibile per gli abbonati a Disney+

Un difficile processo di stesura. Nel 1971 è stata completata la prima sceneggiatura

Prima di arrivare al cinema per George Lucas non è stato facile portare a termine il progetto. Impegnato su più fronti, dato che prima di Guerre Stellari ha realizzato il film di American Graffiti, fonti americane mai del tutto accreditate hanno rivelato che già nel 1971 sono cominciati i lavori di scrittura, ma è solo nel maggio del 1973 che viene terminata la prima stesura. Questo perché, nella mente di Lucas, c’era un universo troppo grande da condensare in due ore di girato e, per questo motivo, il regista più volte ha riscritto la storia. All’inizio non era previsto la nascita di una vera e propria trilogia, ma alla luce di un buon successo di pubblico, a "una nuova speranza" sono succeduti ben 3 film.

Al centro del racconto c’è una bellissima avventura nello spazio più profondo dove un gruppo di ribelli rimasti fedeli a ciò che resta della Repubblica Galattica, capitanata dalla giovane Principessa Leila (Carrie Fisher), cercano di combattere e sconfiggere il malvagio imperatore che, nelle vesti di monarca assoluto, è impegnato a spezzare le ultime speranze di libertà. Insieme al suo allievo, Dart Fener e signore dei Sith, per i ribelli non sarà facile sconfiggere il nemico. I mitici cavalieri Jedi, uomini valorosi che padroneggiano il potere della forza, sono l’ultima risorsa per vincere una battaglia persa in partenza.

Così ritrova il successo il genere della space opera

Espressione di origine inglese che sta a indicare l’epopea o epica spaziale, è un sottogenere della fantascienza e, solitamente, si spinge a raccontare storie ambientate nello spazio profondo e in territori inesplorati. È un genere che ha trovato ampio consenso in letteratura, soprattutto ad inizio anni ’50, diventando poi molto celebre anche nella cinematografia di serie B, ad esempio come nei film di Lamberto Bava. È stata ufficialmente sdoganata da Star Trek che in tv ha trovato un buon successo di pubblico, ma è grazie a George Lucas e al mito di Guerre Stellari che la space-opera è riuscita a imporsi al cinema diventando uno tra i generi più apprezzati da pubblico e critica. Oggi non è solo un fenomeno di nicchia, ma è apprezzato anche da chi non è avvezzo a viaggi cosmici, duelli con spade laser e corse forsennate nelle spazio, perché la narrazione ha trovato punti in comune con la realtà moderna. Nella space-opera si parla di politica, di cultura e di società.

Sequel, prequel e spin-off: nessuno ferma l’universo "espanso" di Star Wars

È arrivato nelle sale nel 1980 il secondo capitolo della saga, dal titolo L’impero colpisce a ancora. Ma fanno parte della saga anche Il ritorno dello Jedi e gli episodi che fungono da prequel alle vicende, prodotti dal 1999. Come: La manaccia Fantasma, L’attacco dei Cloni e La vendetta dei Sith. Dal 2015 e sotto il timone di JJ Abrams (il regista di Lost) sono stati realizzati altre tre film, ambientati dopo la trilogia classica. E si tratta de Il risveglio della Forza, Gli ultimi Jedi e l’Ascesa degli Skywalker. Nell’intramezzo ci sono anche due spin-off, come l’apprezzato Rogue One e Solo, genesi sul personaggio di Ian Solo. Ma in questo grande universo ci sono anche fumetti, libri, serie tv in live action e in computer grafica. The Mandalorian, presente sul catalogo di Disney+, è uno degli ultimi arrivati nel mondo di Star Wars. Ma non si dimentica anche il recente The Bad Batch disponibile dal 4 maggio del 2021.

Un po’ Asimov un po’ Dune: gli ingredienti del successo

C’è da dire che George Lucas non è stato un vero e proprio pioniere. Star Wars, infatti, non è altro che un miscuglio ben congeniato di generi e stili narrativi ampiamente utilizzati in passato. E la ricetta segreta del successo? Attingere a piene mani dalle Cronache della Fondazione di Asimov, autore indiscusso della fantascienza moderna, e prendere qualche spunto dalla saga degli Atreides di Dune, lunga serie di romanzi scritti da Frabk Herbet.

Candidato a 37 premi Oscar ha vinto solo 7 statuette

Baciato dalla critica e da ottimi consensi da parte del pubblico, Star Wars non ha mai brillato nella corsa ai premi più ambiti del cinema. Ad esempio, non ha mai vinto una statuetta come Miglior Film, ma solo riconoscimenti tecnici come Miglior sonoro e Miglior Effetti speciali. Dal 1977 ad oggi è stato candidato ben 37 volte, vincendo solo 7 Oscar. Ma trionfa ai Golden Globe per la colonna sonora e persino ai BAFTA.

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