Paolo Belli: "Ho fatto il benzinaio e oggi mi pagano per quello che farei gratis"

Paolo Belli, cantante, musicista e spalla di Milly Carlucci a Ballando con le stelle, racconta come ha raggiunto il successo e dice di sentirsi un "uomo fortunato"

Paolo Belli: "Ho fatto il benzinaio e oggi mi pagano per quello che farei gratis"

Cantante, musicista e spalla di Milly Carlucci a Ballando con le stelle, da quando per Paolo Belli la tv era “solo un ologramma” ne è passato di tempo e lui si è realizzato appieno.

Sono consapevole di essere uno fortunato – ha detto in una intervista rilasciata a Leggo - . Da bambino sognavo di fare tutto quello che sto facendo”. Belli si dice soddisfatto perché per tutto quello che ha raggiunto, se lo è guadagnato con il sudore. “Sono partito da un paesino dove per noi la tv era un ologramma. Ho studiato tanto, non mi ha regalato niente nessuno, ho fatto tanta gavetta, mille mestieri – ha aggiunto, spiegando di aver fatto il benzinaio, l’elettricista, e molti altri lavori - . Poi la sera cantavo. Dovevo mantenermi. Mi è servito. Oggi mi pagano per una cosa che farei anche gratis”.

Accanto a Milly Carlucci nella prima serata di Rai 1, Paolo Belli è cresciuto tantissimo rispetto alla prima edizione di Ballando con le stelle. “Milly è il miglior rettore che uno possa avere. Se stai attento in classe diventa tutto più facile – ha raccontato - . Se mi riguardo le prime edizioni di Ballando mi trovo ridicolo ma grazie a lei sono migliorato. Non è difficile seguirla, è impegnativo”. Belli, poi, spezza anche una lancia a favore di una delle giudici più criticate di Ballando, Selvaggia Lucarelli. “Selvaggia è una persona molto intelligente, ironica moltissimo – ha spiegato - . Io adoro le persone che mi fanno ridere e lei mi fa ridere. Se la prendi dal punto di vista sbagliato sei tu che non hai capito. Lei gioca”.

Non è della stessa idea Alba Parietti che, durante la scorsa edizione di Ballando con le stelle, ha trasformato il “gioco” con la Lucarelli in una querelle finita in tribunale. “Io Alba ho sempre cercato di metterla a suo agio – ha detto – [...] Qui la gente viene e fa sei ore al giorno di sacrifici su una cosa che non le appartiene. E quindi è facile che alla prima critica le vada giù la saracinesca”.

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