Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 16:55
Cultura e Spettacoli

Party in casa dei vicini, Gassmann fa il delatore

L'attore ha denunciato sui social network i vicini di casa per una festa in zona rossa. Ma il suo tweet ha aperto un'accesa di discussione

"Toglietelo". Lite tra Gassmann e il sindaco leghista: cosa è successo

Sta facendo discutere il provocatorio tweet che Alessandro Gassmann ha pubblicato nelle scorse ore su Twitter e nel quale ha denunciato virtualmente alcuni vicini per una festa in casa organizzata in piena zona rossa. Avrà chiamato la polizia o avrà desistito in nome dei rapporti di buon vicinato? L'attore lo ha svelato nei commenti, ma intanto sul web la polemica si è letteralmente infiammata. Tra fautori della denuncia reale - più che virtuale - e sostenitori della libera scelta e del "fatevi i fatti vostri".

Mentre gli imprenditori scendono in piazza e manifestano per tornare a lavorare e ad aprire locali e negozi, c'è una parte di italiani che ancora ignora le disposizione e interpreta le restrizioni a modo proprio. Dai vip ai furbetti delle feste in casa, in tanti da mesi aggirano i divieti imposti dalla pandemia, ma a tutto c'è un limite deve aver pensato Alessandro Gassmann. L'attore ha infatti deciso di "denunciare" virtualmente alcuni vicini di casa per un party: "Sai quelle cose di condominio quando senti in casa del tuo vicino, inequivocabilmente il frastuono di un party con decine di ragazzi?... hai due possibilità: chiamare la polizia e rovinarti i rapporti con il vicino, ignorare e sopportare, scendere e suonare...". Un dubbio che più che amletico è apparso a molti una vera e propria sfida su civiltà e moralità e che ha messo in mostra le opinioni discordanti del popolo del web.

Sgarbi smaschera Gassmann: "Prima invita a mandarmi a f... poi dice di non odiare?"

In pochissime ore il cinguettio su Twitter di Alessandro Gassmann ha raccolto migliaia di like e ricevuto centinaia di commenti in risposta. Da una parte i sostenitori della legalità: "Bravo. Bisogna iniziare a denunciare quando si vedono comportamenti non "idonei", "I reati (e di questo si tratta) vanno denunciati. Punto e basta". Dall'altra i fautori della libertà, anche in tempi di pandemia: "Un po' di pazienza... Sarebbe bastato avvisarli anziché passare subito alle denunce...! Sei stato ragazzo anche tu!", "Farsi gli affari propri secondo me rimane l’unica opzione...". Fino ai più polemici: "Io non stavo a scrivere su Twitter per vedere chi approva e chi no. Facevo quello che ritenevo giusto e basta".

Il tweet di Gassamann ha offerto uno spaccato di vita reale ai tempi del lockdown con decine di racconti simili e altrettante denunce virtuali contro vicini festaioli e dirimpettai senza regole. L'attore, nel rispondere ad alcuni utenti, ha spiegato di non aver voluto parlare con i vicini per far cessare la festa: "Non riesco, salta la mosca al naso". Un modo carino per dire che l'irritazione nel doverlo fare avrebbe preso il sopravvento. E di aver realmente denunciato: "Fatto il mio dovere. Fiero". E gli altri vicini? In silenzio, "sempre" ha specificato tra l'ironico e il serafico l'attore, a chiudere il quadro di un normale weekend in zona rossa.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.