"Un piccolo favore", comedy-thriller intrigante e divertente

Un film giallo di taglio contemporaneo, in cui misteri e tensione si mischiano a comicità e malizia. Con Blake Lively e Anna Kendrick protagoniste perfette nei rispettivi ruoli

"Un piccolo favore", comedy-thriller intrigante e divertente

Tratto dal romanzo omonimo di Darcey Bell, pubblicato in Italia da Rizzoli, "Un piccolo favore" è un noir moderno, imprevedibile e spassoso, girato da Paul Feig come fosse una versione glamour e un po' parodistica del film "Gone Girl - L'amore Bugiardo".
Siamo in una cittadina del Connecticut. Stephanie (Anna Kendrick) è una mamma rimasta vedova giovanissima, che sbarca il lunario con video di ricette su Youtube. All'uscita dalla scuola materna conosce un'altra madre, Emily (Blake Lively), ricca e seducente top manager. Nonostante siano diversissime, tanto ingenua, insicura e altruista l'una, quanto cinica e femme fatale l'altra, le due diventano presto inseparabili. Un giorno Emily, presa da un impegno di lavoro, chiede a Stephanie un semplice favore: passare e prendere suo figlio a scuola. Da quel momento, però, scompare. Stephanie s'improvviserà detective e, una volta sulle tracce dell'amica, scoprirà verità inconfessabili.
"Un piccolo favore" non solo gioca in maniera intelligente con l'ambiguità delle amicizie al femminile, in cui le confidenze fiduciose talvolta cedono il passo a tradimenti e gelosie, ma smaschera anche la fallacia di certi stereotipi femminili: la dolce e modesta casalinga anni ’50, un'esilarante Kendrick, mostrerà a tempo debito una tempra di ferro, così come la carrierista col volto della Lively, apparentemente spregiudicata e provocatrice, rivelerà fragilità non sospette. Entrambe hanno segreti che conquisteranno il centro della scena mettendo di volta in volta alla prova la percezione che lo spettatore ha della vicenda. La strana coppia formata dalle due attrici hollywoodiane funziona: dialoghi brillanti e tensione erotica generano tra i loro personaggi un'alchimia potente e insospettabile.
Gusto per la comicità e sfumature grottesche sono un valore aggiunto e non minano la verosimiglianza della trama, che si perde un po' solo nel susseguirsi di troppi colpi di scena nel finale.
Amori, omicidi e vendette sfilano a ritmo sostenuto in quello che, in sostanza, si rivela un godibilissimo popcorn-movie, in grado di combinare thriller e black-comedy in maniera curiosa, al tempo stesso scanzonata e sofisticata.

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