Principe Andrea, l'amico rivela: "Foto con la Giuffre finta. Le dita non sono sue"

La foto che ritrae il principe Andrea mentre abbraccia l'allora 17enne Virginia Giuffre sarebbe ritoccata. A sostenerlo, un amico del duca di York, che afferma che le dita del principe sono più grosse

Principe Andrea, l'amico rivela: "Foto con la Giuffre finta. Le dita non sono sue"

Dopo essersi sempre proclamato estraneo ai fatti e aver respinto le accuse di aver avuto rapporti sessuali con una minorenne, a favore del principe Andrea si è espresso un insider della famiglia reale. Lo scandalo Epstein, il milionario arrestato per pedofilia, morto suicida in cella il 10 agosto, ha portato alle luce nomi di imprenditori, magnati e anche quello del terzogenito della Regina Elisabetta.

Ad accusarlo è stata Virginia Giuffre, che ha affermato di essere stata reclutata da Epstein come “schiava sessuale” quando aveva solo 17 anni e costretta ad avere rapporti sessuali con il principe. A conferma del coinvolgimento di Andrea, è spuntata una foto del 2001 che ritrae il duca di York che abbraccia la Giuffre. E proprio la foto in questione ha suscitato le perplessità dell’amico del principe.

“La foto non sembra vera, le dita del principe sono più grosse”, ha rivelato la fonte all’Evening Standard, aggiungendo che ci sarebbero problemi con le foto pubblicate e che il principe “non ha nessun ricordo di quello scatto”.“Guardate le sue dita - aggiunge -. Il duca ha dita più grassocce, non sembrano le sue. Come non lo è la sua altezza e quella della ragazza”.

Nel frattempo il team legale del principe ha richiesto la foto originale per “poter avviare le loro indagini” sulle inesattezze riscontrate, tra cui anche l'affermazione da parte della Giuffre di aver bevuto diversi cocktail con il principe, che sostiene di essere invece astemio. Nella giornata di martedì 27 agosto le vittime di Jeffrey Epstein sono state ascoltate in tribunale e la Giuffre ha dichiarato che il principe “sa ciò che ha fatto. Spero si decida a dire la verità su tutto”. Ma nella sua Gran Bretagna, il duca è difeso anche da altri amici, i quali affermano che contro di lui è in atto “una caccia alle streghe basata su nessuna prova consistente".

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