Pulp, manga e «docce» La top stand della Fiera

Torino - Ecco la grande domanda del Salone. Perché la gente viene qui per comprare i soliti libri che trova già nelle grandi librerie di catena? Se faccio un viaggio, pago un biglietto d'ingresso, mangio un panino in piedi, almeno scelgo un libro che non trovo sotto casa...

E allora, ecco la nostra (personalissima) classica degli stand più belli che si possono incrociare soltanto qui al Lingotto. Si chiama top stand.

Audible, azienda Numero uno per produzione e vendita di audiolibri, podcast e prodotti audio digitali di (in)formazione e intrattenimento: mega mongolfiera all'ingresso con sound shower - doccia sonora in cui ascoltare i libri - studio di registrazione aperto e cuffie wireless per il pubblico. Iper.

Aragno. Il più elegante, come l'editore Nino. Colori nero e oro, copertine blu petrolio e poltrone Frau in pelle umana, quella degli autori scartati.

Museo del fantastico e della fantascienza di Torino, il Mufant: vetrinette con pulp magazine (originali) degli anni Cinquanta, la rivista Robot dei Settanta, pupazzi di ET e Women of Wonder...

Henry Beyle: dài, è inutile. I libri più belli, per chi capisce di libri, sono quelli di Vincenzo Campo. Stand semplice, plaquette (e non solo) sontuose.

Adelphi: è facile, ma non si può non citare. Colore pastello, finestre e vetrofanie con pittogramma cinese «della luna nuova», come da logo. Adelphiano.

Star Comics: stand preso d'assalto, dai ragazzi e non solo. Il fumetto orientale è un must. Ci sono anche manga uncensored e incontri su «Queer come Manga: Boys' Love, Girls' Love e tematiche LGBTIQ+ nei manga», un viaggio alla scoperta dell'universo queer dei fumetti giapponesi, oltre la prospettiva eteronormativa e i binarismi di genere. (Non ne usciremo vivi).

Treccani: stand asettico, precisissimo, geometrico, sembra pensato da un designer danese afflitto da depressione ansiosa, luminosissimo, bianco, con i venditori perfettamente incravattati. È un po' come l'Enciclopedia Treccani: ti mette in soggezione - me la regalò mio padre il giorno della laurea: tutti i 52 volumi, più appendici: non l'ho mai aperta, un po' per paura un po' per rispetto - e infatti non ci entra nessuno.

Grande oriente d'Italia. Stand piramidale, esoterico, inquietante, sempre vuoto. Infatti quest'anno non c'è.

L'Arena Bookstock per i bambini, con la grande installazione - tre metri, in plastica e foglie di stoffa - dedicata all'Albero Azzurro, a trent'anni dalla nascita del famoso programma Rai, target 3-6 anni. Le mamme milf impazziscono a farsi i selfie coi figli. I figli un po' meno.

Iperborea: tutto colorato di verde mare, con decine e decine di piante - vere - da appartamento (e anche quest'anno l'ecologismo ce lo siamo levati dai coglioni).

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