Spesso i progetti degli adolescenti durano quanto una falena d'estate. Radio Immaginaria no. È una radio che trasmette solo sul web (radioimmaginaria.it) e da Facebook come tante altre radio nate in rete. E a parlare attraverso i suoi microfoni sono soltanto ragazzini tra gli 11 e i 17 anni. Un'idea estemporanea, si potrebbe pensare. Invece no. Radio Immaginaria esiste dal 2010 e cresce giorno dopo giorno, vivendo nella realtà parallela, ed infinitamente più pura, dei ragazzi che vogliono raccontare ad altri ragazzi (ma non solo a loro) ciò che vivono, vedono e sentono intorno a sé. L'ascolto aiuta a sgretolare due luoghi comuni sugli under 18. Intanto non sono tutti abulici e apatici come fa comodo raccontare, anzi: a Radio Immaginaria c'è una curiosità vorace e qualche volta persino impertinente. E poi non sono maleducati: sanno come andare in onda e rispettano a modo loro le convenzioni radiofoniche. In più sono agili, duttili, istintivi. Dopotutto Radio Immaginaria va in onda da ovunque, dalla cameretta di uno speaker al piazzale di una discoteca, e lo fa con la naturalezza contagiosa di chi è alle prime armi ma se le vuole giocare tutte.
Ad esempio, la postazione di Radio Immaginaria del Giffoni Festival era proprio di fianco all'ingresso principale e per giorni e giorni è stata un polo d'attrazione per ospiti e visitatori. Tutti accolti con entusiasmo perché questa è la password di Radio Immaginaria: entusiasmo. Una lezione anche per chi crede di non aver più nulla da imparare.Quando l'entusiasmo fa la differenza
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