"È stato difficile...". La "lagna" di Fazio in tv

Il conduttore di Che tempo che fa non ha perso l'occasione di mandare una frecciata ai vecchi vertici aziendali, coi quali aveva avuto un rapporto burrascoso. "Non siamo stati amati per niente", ha chiosato in diretta

"È stato difficile...". La "lagna" di Fazio in tv

Morto un Papa, se ne fa un altro. Succede anche in Rai: allo scadere di una governance, ne subentra una successiva, con il conseguente assestamento di nuovi equilibri e l'avvio di rinnovati progetti editoriali. Si volta pagina, cambia tutto (o quasi). Non passa, invece, la voglia di Fabio Fazio di rivangare il passato e di alludere polemicamente a situazioni aziendali che, in tempi non sospetti, lo avevano indispettito. Ieri sera, infatti, il conduttore di Che tempo che fa non ha perso l'occasione di togliersi qualche macigno dalla scarpa in riferimento al suo burrascoso rapporto con i vecchi vertici di Viale Mazzini.

La lagna del presentatore è scattata durante l'abituale momento di gag con Luciana Littizzetto. Come sempre accade, in un gioco dei ruoli ormai collaudato, la comica torinese provoca a modo suo, ironizza, e Fazio si appresta nell'immediato a smorzarne i toni. "Salutiamo subito Carlo Fuortes, il nostro Amministratore Delegato. Che hombre, che muchacho, che condottiero! Sprizza autorità da tutti pori…", ha esclamato la Littizzetto. E prontamente Fazio ha colto la palla al balzo. "Abbiamo avuto quattro anni difficili in cui non siamo stati amati per niente, adesso cerchiamo di vivere bene i prossimi", ha commentato il conduttore. Saranno fischiate le orecchie ai precedenti vertici Rai, l'ex Ad Fabrizio Salini e il presidente Marcello Foa, ai quali era rivolta l'allusione polemica. Approfittando del nuovo corso inaugurato a Viale Mazzini, con l'insediamento del nuovo Cda, Fazio si è levato la soddisfazione menare una scoppola a tradimento ai suoi vecchi capi. Il tutto, ovviamente, in diretta tv: come se le vicissitudini interne dovessero riguardare anche il telespettatore.

Già in passato, quando ancora Salini e Foa reggevano la Rai, il conduttore non si era sottratto dagli sfoghi. Nel 2019, comunicando lo spostamento di Che tempo che fa da Rai1 a Rai2, Fazio aveva chiosato sibillino (sempre in diretta): "L'importante è essere considerati una risorsa e non un problema". Poi, nel giugno 2020, un nuovo sfogo contro la Rai dopo l’approvazione di una norma aziendale sul conflitto d’interessi che – a suo dire – lo penalizzava. "Trovo ogni limite superato. Qui entriamo nel campo dell’inaccettabile: da tempo mi viene riservato un trattamento che non ha eguali né precedenti", aveva sbottato il presentatore, parlando di "linciaggio senza uguali né giustificazioni" nei suoi confronti. Lo scorso mese di marzo, infine, non aveva perso l'occasione di adombrare incertezze sul proprio futuro professionale, in concomitanza con la scadenza del suo contratto (poi rinnovato).

Con la nuova governance, il conduttore si augura di vivere tempi più sereni. Lo ha detto ieri. Implicitamente, una mano tesa all'Ad Fuortes: "hombre" avvisato.

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