La rapina perfetta? Si pianifica chiusi in casa

Anne Hathaway in un film realizzato a tempo di record nonostante il Covid: "C'è molta verità"

La rapina perfetta? Si pianifica chiusi in casa

Il titolo è significativo: Locked Down. Quando il mondo si è fermato, nel marzo dello scorso anno, anche il cinema lo ha dovuto fare. Poi però ha cercato di rimettere in moto la sua laboriosa macchina, aggiungendo protocolli severi e test sui set. In gioco c'era non solo l'economia legata all'industria dell'intrattenimento, ma anche la necessità di dare contenuti ad un vasto pubblico costretto a rinunciare a qualsiasi occasione di svago.

Così il regista di The Bourne Identity e Mr & Mrs Smith, Doug Liman e lo sceneggiatore Steven Knight hanno pensato a lavorare a una commedia che raccontasse di quando il mondo si è fermato, e hanno deciso di farlo non rinunciando alla dose d'azione e avventura prerogativa dei loro film. Anne Hathaway e Chiwetel Ejiofor sono dunque i protagonisti di una commedia pensata, scritta e prodotta durante la pandemia che inquadra il mondo post-Covid attraverso il racconto ironico (con colpo di scena criminale) di una coppia che già prima dell'emergenza sanitaria era in profonda crisi. Linda (la Hathaway) e Paxton (Ejiofor) si ritrovano nel bel mezzo della pandemia costretti di nuovo insieme, nella loro casa londinese, bloccati dal lockdown. Sorprendentemente, anche se non riescono ad andare d'accordo su nulla, trovano una tregua quando Paxton viene assunto dall'azienda di Linda per la consegna in sicurezza di alcune pietre preziose. Fra una coda al supermercato e una chiamata su Zoom le cose raggiungono un crescendo che culminerà in una rapina epocale da Harrods.

La scorsa estate spiega il regista Steven Knight ed io ci siamo detti: dovremmo fare un film su cosa sta accadendo e dobbiamo farlo uscire mentre siamo ancora alle prese con questa faccenda, per regalare un po' di umorismo e speranza, in un momento in cui Dio sa se ce n'è bisogno». Per la stessa ragione Anne Hathaway ha voluto fare parte del film: «Dare al pubblico qualcosa con cui potersi relazionare e nello stesso tempo sorriderne. Ho pensato che fosse importante». L'attrice afferma che in molti si rispecchieranno nella relazione fra i due protagonisti: «Quante coppie si sono trovate a dover affrontare una situazione di convivenza forzata, non più attenuata dal lavoro fuori casa, dagli appuntamenti in palestra o con gli amici. Improvvisamente per tante coppie, unite o già in crisi che fossero, l'universo si è rimpicciolito in una dimensione casalinga a volte davvero difficile da sostenere. Nello stesso tempo, per molte persone il lockdown ha rappresentato un'occasione per tornare a comunicare, per trovare il modo di farla funzionare. Sono queste le dinamiche che raccontiamo nel film». Chiwetel Ejiofor sottolinea che spesso sono proprio le circostanze straordinarie, anche sfavorevoli, a sbloccare una situazione per il meglio: «È facile capire perché Linda e Paxton si sono messi insieme e perché ora sono in crisi. È facile anche avere l'impressione che sì, nonostante la crisi, forse quei due potrebbero farcela».

«C'è una scena nella quale Linda, il mio personaggio ha una sorta di allucinazione che la porta a dare una sua personale interpretazione al capitalismo e alla vita di oggi continua la Hathaway -, l'intero monologo si conclude così: per rispondere alla tua domanda, oltre a latte e uova abbiamo bisogno di pane e del fottutissimo vino. Per me quella frase è la sintesi perfetta dell'anno 2020: la confusione, la rabbia, l'instabilità, la sensazione di vivere una vita che non ha nulla a che vedere con la tua vera identità e personalità. Non sono sentimenti che abbiamo vissuto tutti in questo stranissimo anno? Era tutto così reale in quel copione che interpretare Linda è diventata per me un'esigenza». Ma c'è un'altra ragione, altrettanto importante, per l'attrice de Il Diavolo veste Prada: «C'era la voglia di tornare al lavorare, di tornare sul set. Era così importante per me rimettermi in piedi e ricominciare a fare quello che amo». Pensato a luglio, girato a settembre, fra idea, stesura e riprese non sono passati più di tre mesi. È stata per tutti la più veloce esperienza mai fatta nella produzione di un film. «In qualsiasi altro momento della mia carriera avrei riso all'idea di un film pensato a luglio e realizzato a settembre. Il fatto è che oggi le normali regole, quelle che hanno caratterizzato la vita di tutti noi prima del Covid, non hanno più valore».

Locked Down sarà in Italia, in esclusiva digitale, da venerdì 16 aprile, disponibile per l'acquisto e il noleggio su Apple Tv app, Amazon Prime Video, Youtube, Google Play, Tiimvision, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film & TV, Sky Primafila e Infinity.

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