Pozzetto "contro" De Sica: torna Ricky e Barabba

Ricky e Barabba è diventato non solo un cult del cinema italiano, ma anche un film da vedere tradizionalmente in estate: ma dietro la lavorazione ci fu un po' di scontento

Pozzetto "contro" De Sica: torna Ricky e Barabba

Ricky e Barabba - che andrà in onda questa sera alle 21.25 su Rete 4 - è il film del 1992 diretto e interpretato da Christian De Sica che, come propria spalla, scelse il comico Renato Pozzetto.

Ricky e Barabba, la trama

Riccardo Morandi (Renato Pozzetto) sembra avere tutto dalla vita. Proprietario di un'azienda di successo e sposato con una donna affascinante, l'uomo vede la sua vita cambiare di colpo quando l'azienda rischia il fallimento a causa del furto di un brevetto che costa a Riccardo la bellezza di 40 miliardi di vecchie lire. Il colpo è terribile per l'uomo, che non vede altra possibilità che togliersi la vita. Il caso, però, vuole che sulla sua strada capiti Barabba (Christian De Sica), un senzatetto romano che, in modo maldestro e involontario, evita che l'imprenditore si suicidi. Nonostante il carattere di casualità dell'atto eroico, Barabba chiede a Riccardo - detto Ricky - una sorta di ricompensa. Ma ben presto Riccardo si renderà conto che la sua vita si è trasformata in un incubo.

Non solo ha perso tanti soldi e rischia la bancarotta: sua moglie (Francesca Reggiani) l'ha lasciato, informandolo di volersi prendere una vacanza e di non volerlo più trovare a casa una volta rientrata. Questo, che potrebbe essere il colpo di grazia, è in realtà ciò che farà reagire Ricky, deciso più che mai a raggiungere la moglie e a riprendere in mano la propria esistenza. Peccato che il luogo di villeggiatura della donna sia conosciuto solo da Barabba, che ha letto e successivamente inghiottito il pezzo di carta su cui era scritto. Per i due, quindi, comincia un rocambolesco viaggio insieme: ma le sorprese non sono neanche lontanamente finite.

La "gelosia" di Renato Pozzetto

Ricky e Barabba è, senza dubbio, uno dei film cult degli anni '90 del cinema italiano. Un vero e proprio classico estivo che, anno dopo anno, viene riproposto sul piccolo schermo, consapevole di trovare sempre la propria fetta di pubblico. Con una storia che sembra un po' richiamare quella di Una poltrona per due - il classico film natalizio con Eddie Murphy e Dan Aykroyd - Ricky e Barabba è una pellicola che si fa forte anche delle differenze culturali e dei pregiudizi che esistono tra Nord e Sud. Da una parte, infatti, abbiamo il classico imprenditore del Nord, tutto impegnato a far soldi e che dà un senso alla propria esistenza concentrandosi sul proprio lavoro. Dall'altra parte, invece, c'è un romano che rispecchia il sentimento di vivere più liberamente, con meno preoccupazioni. Due maschere che sono rese particolarmente bene dai due interpreti principali.

Peccato che, all'inizio, le cose non dovevano andare così. Infatti, come riporta Cinematographe.it, all'inizio Christian De Sica aveva pensato a Renato Pozzetto per il ruolo del clochard, concedendo a se stesso quello del ricco imprenditore sull'orlo del fallimento. In un'intervista, De Sica raccontò che Renato Pozzetto gli chiese ripetutamente e a più riprese di scambiarsi di ruolo: una richiesta che aveva alla propria base due motivi principali. Il primo era che Renato Pozzetto si sentiva più a suo agio nel ruolo del milionario, ritenendo che sarebbe stato anche più adatto e credibile. Dall'altro non voleva in nessun modo indossare i panni da senzatetto che erano stati scelti per il film. Alla fine, anche a causa della grande insistenza, Christian De Sica accontentò il suo collega: anche se all'inizio non era felice di questo scambio, a lungo andare la scelta di De Sica si dimostrò senz'altro fortunata. In Ricky e Barabba, infatti, è proprio la figura del vagabondo quella che è rimasta più impressa e che ha catturato l'attenzione del pubblico.

Per Renato Pozzetto, dunque, si è trattato di lasciar andare un ruolo fortemente iconico, destinato a resistere alla prova del tempo. L'aspetto positivo, per Renato Pozzetto, fu quello di evitare di dover girare una scena non proprio elegantissima. Una delle scene più famose del film, infatti, è quella in cui Barabba usa la lunghissima unghia per spalmare il caviale su delle tartine. Sempre Cinematographe.it riporta che Christian De Sica non era ricorso a nessuna protesi e/o unghia finta: semplicemente si era fatto crescere l'unghia appositamente per il film, di modo che la scena fosse ancora più reale.

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