Rita Rusic: "A seguito di un furto sono caduta in depressione"

Durante una diretta Instagram, Rita Rusic ha svelato un inaspettato momento di fragilità della sua vita: "Sono andata da uno psichiatra perché ho subito un furto, mi sono sentita tanto vulnerabile"

Anche dietro ad una personalità forte come quella di Rita Rusic si nasconde spesso un lato più fragile e "vulnerabile", che la donna ha deciso di svelare per la prima volta durante una diretta Instagram.

L'ex moglie di Vittorio Cecchi Gori è una produttrice affermata e, anche durante un collegamento live coi propri follower, ha voluto ricordare alcuni suoi successi lavorativi. Rita Rusic ha raccontato di aver avuto l'intuizione di portare la serie cult "Sex & the City" in Italia e ha poi rivelato un aneddoto sul "Grande Fratello".

Ma durante la conversazione, la Rusic si è messa a nudo e ha svelato alcuni particolari inediti e inaspettati a proposito di alcuni lati più fragili della sua vita. Nonostante il suo carattere deciso, anche Rita ha dovuto fare i conti con alcuni demoni: "Per carattere ho una grande forza e energia, tendo sempre a raggiungere l’obiettivo o meglio, a provarci. Ma ho vissuto momenti molto difficili che mi hanno fatto sentire come svuotata, come quando ti svegli e credi che il futuro non ti riservi più niente".

Per la prima volta, Rita Rusic ha parlato delle sue "vulnerabilità" e di un senso di malessere, in cui forse ha provato sulla sua pelle la bestia nera della depressione. Nello specifico la donna ricorda un momento in cui il disagio fu così forte da doversi rivolgere ad un professionista: "La volta più grave è quando sono andata da uno psichiatra perché ho subito un furto in America".

Rita ricorda bene quegli istanti: "In un minuto e 38 secondi mi hanno rubato tutto, dalla cassaforte agli oggetti". "Mi sono sentita tanto vulnerabile", ammette la Rusic con una sincerità disarmante. I risultati delle indagini della polizia non fecero che aumentare il senso di insicurezza, la donna era stata letteralmente braccata: "La polizia mi ha detto che sono stata seguita per due mesi e che probabilmente mi tenevano d’occhio anche dopo".

Queste parole provocarono un vero e proprio sconvolgimento nell'animo e nella testa della produttrice: "Mi svegliavo piangendo, mi sentivo insicura". Per superare questa paura, l'unica soluzione fu la fuga: "In tre giorni decisi di trasferirmi e andai in un appartamento più piccolo al 57° piano di un grattacielo". "Cambiare fa bene", ha sottolineato caustica.

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