Per salvare la pubblicità la Rai ripesca «Carosello»

Chi si ricorda Carosello, proverà un moto di piacere. Da marzo, su Raiuno, proprio alle 21, come negli anni Sessanta e Settanta, si udirà la sigla che per tanti anni ha segnato per i bambini il momento di andare a letto. Ovviamente gli spot saranno moderni (le aziende potranno anche proporre immagini vecchie dei loro prodotti), ma la cornice sarà quella di Carosello: 4 spot lunghi 60 secondi. È questa una delle iniziative avviate dalla Sipra per cercare di riattivare il mercato pubblicitario e attirare investitori in un momento di crisi profonda presentate ieri sera a Milano dal direttore Luigi Gubitosi. Certo, la raccolta per Sanremo è andata bene, ma da sola non può cambiare la situazione generale dell'azienda. I conti del Festival sono in attivo, per la prima volta dopo tanti anni: 17,5 milioni di spese (di cui 7 per la convenzione con Sanremo) e 18,3 milioni di incassi pubblicitari, dovuti soprattutto alla sponsorizzazione da parte di quattro grandi marchi. Invece, per quanto riguarda il quadro più generale, secondo le stime - il bilancio verrà presentato ufficialmente tra un mese - la perdita del 2012 si aggira intorno ai duecento milioni di euro. «Forse però riusciremo a contenere ancora i costi e ad avere una perdita leggermente inferiore», ha spiegato Gubitosi ai cronisti. Il «buco» deriva soprattutto dalla drastica riduzione degli investimenti pubblicitari: dai 965 milioni del 2011 ai 745 del 2012. Peccato che la precedente gestione della Sipra ne aveva promessi un miliardo (previsioni a dir poco ottimistiche). Ai costi di gestione si devono aggiungere anche 53 milioni per il piano di pre-pensionamento dei dipendenti: ne sono previsti in uscita 600, di cui 100 hanno già concluso l'accordo. Il piano farà risparmiare parecchie decine di milioni all'azienda nei prossimi anni. Per il 2013 le previsioni sono nere: già a gennaio si è avuto un calo di pubblicità del 15 rispetto allo scorso anno, se continuerà in questo modo, la situazione sarà disastrosa.
Intanto domani il direttore generale presenterà al cda la lista di nomine dei nuovi vice direttori dei tre canali che si aggiungono, con una redistribuzione delle deleghe, ai vice già in forza alle reti. Da notare che per quanto riguarda il primo canale, l'unico a essere messo da parte è Gianvito Lomaglio (vicino al Pdl), mentre le due nuove candidate, professioniste di lunga esperienza in azienda (Roberta Enni e Rosaria Pastore), sono più vicine al centro sinistra.

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Commenti
Ritratto di fritz1996

fritz1996

Mar, 19/02/2013 - 12:13

Come al solito, la Rai, nella assoluta mancanza di nuove idee, si rivolge al pubblico degli over 60. Avanti così, verso il dissesto finale!