Sandra Milo, Orietta Berti e Mara Maionchi. "Quelle brave ragazze" su un van in rosa

Le tre signore dello spettacolo sono protagoniste di uno show "on the road". Fra destinazioni ignote, mongolfiere, sfide nel deserto e tante risate

Sandra Milo, Orietta Berti e Mara Maionchi. "Quelle brave ragazze" su un van in rosa

La filosofa del gruppo, e chi l'avrebbe mai detto, è Mara Maionchi. Quella, insomma, dal vocabolario più diretto, e che certo non le manda a dire. «In tre facciamo duecento e quarantotto anni: noi siamo vecchie, ma non saremo mai anziane». Basta un assaggio di Quelle brave ragazze in arrivo su Sky Uno dal 19 maggio in prima serata ed è tutto lampante: Mara Maionchi, Sandra Milo e Orietta Berti sono una macchina da guerra. Per carattere, autoironia, involontaria comicità e voglia di vivere. Tu pensa: tre signore di una certa età a bordo di un van rosa shocking leopardato in un viaggio on the road, di cui non immaginano la destinazione (scopriranno poi di essere dirette in Spagna, prima tappa Madrid), pronte a misurarsi con sé stesse, tra loro e col mondo esterno. Con tanto di missioni (qualche esempio: un concerto di trash metal in un locale underground a Madrid, una sfida da Ok Corral nel deserto di Tabernas), suggerite da un tablet che improvvisamente si accende. E con un giovane e aitante accompagnatore italo-spagnolo, Alessandro Livi.

Presentato ieri al milanese Teatro Gerolamo, Quelle brave ragazze è un programma inedito, che i tecnici definirebbero «indirizzato ai perennials», il pubblico over 70 che non intende alzare bandiera bianca di fronte al calendario e agli acciacchi. L'idea? Tutto vero, è di Mara la vulcanica: «Conoscevo già Orietta e Sandra, ho scommesso su un viaggio tra vecchie, e ho vinto. E se me lo chiedete, certo che ripartirei domani. Io sono una tipa che viaggia più con la fantasia che nella realtà, per schiodarmi da casa ce ne vuole. Eppure, sentivo di doverlo fare». C'è voluto un niente a convincere la produttrice Ilaria Dallatana: «Mara è stata contagiosa spiega la Ceo di Blu Yazmine Non c'è un format già esistente all'origine: la forza sta nel racconto e nei punti di vista differenti di queste tre donne». Donne che, aggiunge la Vice President Programming Sky Antonella d'Errico, «sono pioniere dell'innovazione femminile: tutte e tre hanno saputo creare un solco in cui generazioni di donne a seguire si sono accomodate».

Per Orietta Berti, mix fulminante di normalità e divismo (la signora ha cinque dischi di platino vinti insieme a Fedez e Achille Lauro per il brano Mille) «questo è il mio primo viaggio della vita da sola, con amiche. Mentre ero assente da casa hanno castrato due dei miei nove gatti, ma non importa». «Abbiamo imparato a convivere spiega la più diva di tutte, Sandra Milo E ho scoperto con sorpresa che anche tre donne della nostra età sanno essere solidali e non rivali proprio come le ragazze di oggi, dopo anni di femminismo e emancipazione, sanno essere». Momenti thrilling durante le missioni? «Salire su una mongolfiera, senza dubbio rivela Maionchi Ho imprecato a dovere, poi però mi sono detta che la produzione aveva speso tanto e sono salita a bordo». Sandra Milo è stata per le altre due un faro di ingenuità e poesia: «Per noi vecchiette non è stato un viaggio alla ricerca del tempo perduto spiega l'ex musa felliniana bensì alla ricerca di un tempo nuovo. E a proposito, non mi offendo se mi chiamate vecchia: essere vecchia è uno stato, non un insulto».

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