Sanremo, Fiorello ironizza sulle dimissioni di Zinga: "O fa il sindaco di Roma o l'opinionista della d'Urso"

Fiorello torna a ironizzare su Nicola Zingaretti dal palco del festival di Sanremo a poche ore dall'annuncio delle dimissioni da segretario del Pd

Sanremo, Fiorello ironizza sulle dimissioni di Zinga: "O fa il  sindaco di Roma o l'opinionista della d'Urso"

Nel giorno delle dimissioni di Nicola Zigaretti da segretario del Partito democratico, Fiorello torna a ironizzare su di lui dal palco del festival di Sanremo. Il governatore della Regione Lazio nel pomeriggio ha deciso di lasciare la posizione più ambita dai dem dopo molte settimane di polemiche. Lo showman siciliano ha affrontato l'argomento con la sua consueta ironia e leggerezza, ipotizzando che la decisione di Zingaretti possa essere arrivata dopo i suoi monologhi delle due precedenti serate. "Non voglio fare un monologo comico perché sono affranto. Non sai che è successo oggi? Io mi ero limitato a fare due battutine su Zingaretti e lui che fa? Si è dimesso. Ma si può essere così suscettibili?", ha esordito Rosario Fiorello nel suo monologo preparato poche ore prima di iniziare la diretta.

Le dimissioni di Nicola Zingaretti, che ancora devono essere accettate dall'assemblea, sono arrivate all'improvviso e non senza polemica da parte dell'ex segretario del Partito democratico. "Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie, quando in Italia sta esplodendo la terza ondata del Covid", ha detto Nicola Zingaretti annunciando la sua decisione. Una casualità che ha offerto uno splendido assist a Fiorello per basare la sua battuta: "Ha detto: 'Mi dimetto perché mi vergogno, qui si parla solo di poltrone'. E di che vuole che si parli qui?". Nel Sanremo delle poltrone vuote, che hanno dato lo spunto per tante battute nelle prime due serate, durante le quali Fiorello ha scherzato sull'affair Nicola Zingaretti-Barbara d'Urso, il post del governatore del Lazio è arrivato, come si dice, a fagiuolo. In particolare, nel corso della prima serata Fiorello affermò che: "Una poltrona senza culo è come Zingaretti senza la d'Urso".

Fiorello dal palco del teatro Ariston ha anche azzardato qualche ipotesi su quali potranno essere i prossimi scenari per il Partito democratico: "Io mi sento in colpa. Vuoi sapere che succederà? Il ministro della Cultura, lui è bravo, diventa segretario del Pd". Non è mancata una piccola e sottintesa stoccata di Fiorello a Dario Franceschini, che è stato colui che ha messo un punto definitivo alle ipotesi di pubblico in sala durante il Festival. Ora che si è dimesso cosa farà Nicola Zingaretti? Fiorello ha una sua idea: "O si candida a sindaco di Roma o fa l'opinionista dalla d'Urso".

Commenti