"Molestie sessuali". E Bastianich è costretto al maxi risarcimento

Le testimonianze che hanno portato all'inchiesta parlano di proposte spinte, palpeggiamenti e commenti espliciti all'interno dei locali. Ora i due dovranno pagare 600mila dollari a venti ex dipendenti

"Molestie sessuali". E Bastianich è costretto al maxi risarcimento

Si è conclusa con un risarcimento danni da migliaia di dollari l'inchiesta che ha visto coinvolti lo chef Mario Batali e l'ex socio, Joe Bastianich. Per il procuratore generale di New York, Batali e Bastianich avrebbero "permesso un ambiente di lavoro intollerabile e consentito comportamenti vergognosi inappropriati". Per questo i due titolari sono stati condannati a risarcire venti ex dipendenti, sia uomini sia donne, con una cifra record di 600mila dollari.

A finire al centro delle indagini sono state le denunce per abusi sessuali e mobbing sporte da una ventina di ex dipendenti, che hanno lavorato nel tempo nei tre famosi ristoranti - il 'Babbo', il 'Lupa Osteria Romana' e 'Del Posto' - aperti a Manhattan dall'ex giudice di MasterChef, Joe Bastianich, e dal popolare chef italoamericano Mario Batali. L'inchiesta portata avanti dalla procura newyorkese per quattro anni ha evidenziato episodi gravissimi: proposte spinte, palpeggiamenti non richiesti, commenti espliciti da parte di manager e dipendenti. "Diverse dipendenti di sesso femminile sono state tentate, abbracciate e/o baciate con la forza da colleghi di sesso maschile", ha rilevato l'ufficio del procuratore generale, attraverso un comunicato stampa reso noto dalla Nbc. Avance e comportamenti espliciti che avrebbero interessato anche alcuni dipendenti uomini, il tutto mentre la direzione - hanno raccontato alcuni ex dipendenti - "ha regolarmente ignorato questi comportamenti, inventando scuse per i colpevoli". Secondo quanto riportato dal New York Times invece: "Un manager ha suggerito alle cameriere di farsi protesi mammarie o di apportare altre modifiche al loro aspetto. Mentre i colleghi maschi avrebbero detto alle donne di mettersi in ginocchio davanti ai loro genitali".

Le accuse, decine, hanno portato all'apertura dell'inchiesta e alla condanna della procura di NY. "La fama e la celebrità - ha motivato la sentenza il procuratore generale, Letitia James - non esonerano nessuno dal seguire la legge. Le molestie sessuali sono inaccettabili per chiunque e ovunque. Batali e Bastianich hanno permesso un ambiente di lavoro intollerabile e comportamenti vergognosi". Lo stesso Batali, chef di fama internazionale molto apprezzato negli Stati Uniti, si sarebbe reso protagonista di episodi ambigui, come riporta la Nbc: "Batali ha molestato sessualmente una cameriera facendo commenti espliciti su di lei e afferrandole la mano mentre lo serviva e tirandola verso i suoi genitali. In un'altra occasione, Batali ha mostrato a un cameriere di Lupa un video pornografico non gradito". Accuse che lo travolsero nel 2017 - e che lui aveva confermato scusandosi - e lo avevano portato ad allontanarsi dalle sue attività nel mondo della ristorazione e a essere licenziato dello show della ABC "The Chew". Nel corso del processo Joe Bastianich ha ammesso le sue colpe nel non aver controllato adeguatamente quanto succedesse nei suoi locali: "Anche se l'ho criticato di tanto in tanto, avrei dovuto fare di più. Ho trascurato le mie responsabilità mentre distoglievo la mia attenzione dai ristoranti".

A quattro anni di distanza, la procura generale ha condannato Mario Batali e l'ex socio, Joe Bastianich, a pagare un risarcimento per danni morali da 600 mila dollari. Un accordo che secondo la stampa americana sarebbe già stato firmato dai due imprenditori. Oltre al risarcimento, l'accordo giudiziario prevede l'obbligo di una revisione completa del sistema di formazione e monitoraggio sulle condizioni dei dipendenti sul posto di lavoro. I rapporti sui progressi del gruppo di ristoranti dovranno essere consegnati al procuratore generale ogni sei mesi per i prossimi tre anni.

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