La Sirenetta: Disney risponde via social alle critiche su Halle Bailey

Attraverso il canale Freeform, la Disney replica alle polemiche sulla Ariel afro-americana: “Il popolo danese – si legge nella lettera aperta della Casa di Topolino – può essere nero”

Con una lettera aperta rivolta “alle anime povere e sfortunate”, la Disney risponde per le rime a chi ha criticato la scelta della giovane attrice afro-americana Halle Bailey come interprete della nuova Ariel nel remake live-action de La Sirenetta diretto da Rob Marshall. Subito dopo l’annuncio, è scattata la polemica tra chi difende le tradizioni e vorrebbe una Ariel che rispetti la versione originale di Hans Christian Andersen e chi invece ha subito gridato al razzismo.

La Casa di Topolino, usando la piattaforma Freeform, ha replicato senza mezzi termini a chi ha lanciato perfino una petizione online per protestare contro la scelta di una Ariel senza i caratteristici capelli rossi e la pelle bianco latte. “Sì, l’autore originale de La Sirenetta era danese – si legge nella lettera della Disney –. Ariel è una sirena, vive in un regno sottomarino in acque internazionali e può persino nuotare fin dove le pare (anche se questo spesso sconvolge suo papà, il re Tritone)”.

Disney: “Le sirene danesi possono essere nere”

Ma per rimanere sull’argomento – prosegue il messaggio – diciamo che Ariel è danese, le sirene danesi possono essere nere perché il popolo danese può essere nero. Ariel può sbucare in superficie in qualunque momento per chiacchierare in compagnia dell’amico gabbiano Scuttle e del granchio giamaicano Sebastian (scusate, Flounder!)”.

I neri danesi, e così il popolo delle sirene – aggiunge la produzione – possono geneticamente (!!!) avere i capelli rossi. Ma spoiler alert - da riportare in cima a tutto - il personaggio di Ariel è un’opera di finzione. E se dopo tutto quello che è stato detto e fatto non riuscite ancora a superare l’idea che scegliere l’incredibile, sensazionale, talentuosa e splendida Halle Bailey sia stato il risultato di un’ottima intuizione di casting perché ‘non è come quella del cartone’... oh ragazzi, abbiamo una notizia per voi, su di voi”.

Il riferimento della Disney è a Diana Huey, l’attrice e cantante di origini giapponesi che ha interpretato Ariel nel musical andato in scena a Broadway. La Huey, intervistata dal magazine The Wrap, ha incoraggiato la collega Bailey e l’ha invitata ad ignorare le numerose proteste arrivate in seguito alla notizia del casting.

Continua a testa alta – ha detto Diana – e saprai di essere molto più che semplicemente una sola persona mentre combatti queste battaglie. Halle deve solo riuscire a essere positiva e ricordare che ha più sostenitori di quelli che la odiano. È importante sapere di combattere essendo consapevoli di non essere da soli. Io non ho mai incontrato un bambino che non mi abbia detto che non somigliassi ad Ariel. Anche quando mi vedevano uscire dalla porta del teatro con i miei capelli veri e con i miei abiti, mi correvano incontro chiamandomi Ariel, anche quando ero solo Diana. Quindi Disney ha fatto bene a sceglierla: è il buon lavoro che tutti dovremmo fare per rendere il mondo un luogo più accogliente”.

Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Lun, 08/07/2019 - 14:21

ANCHE GIULIO CESARE ED OTTAVIANO???

Ritratto di nowhere71

nowhere71

Lun, 08/07/2019 - 14:47

e perche' invece non vedo mai Mulan bionda cogli occhi azzurri o Pocahontas rossa con le lentiggini??

zipala'

Lun, 08/07/2019 - 18:08

Puo' darsi che il diffusissimo virus dell' imbecillita' abbia colpito anche la Disney? A leggere la risposta, sembrerebbe di si. Nella prossima versione della Capanna dello Zio Tom, il protagonista sara' uno svedese?

Ma.at

Mar, 09/07/2019 - 08:42

Propongo a tutti di non comprare prodotti della Disney perchè non è obbligatorio dare soldi a questi buffoni tanto ci sono gli africani.