"Snake Eyes", le origini di un mito moderno che è nato dai giocattoli

Il terzo film della serie ispirata all'"action figure" racconta la formazione dell'eroe

"Snake Eyes", le origini di un mito moderno che è nato dai giocattoli

Il termine ormai universale di action figure deriva dalla serie G.I. Joe, i personaggi a tema militaresco creati dal marchio di giocattoli Hasbro negli anni Ottanta e diventati un mondo parallelo dei fumetti di casa Marvel. Al cinema sono approdati più volte. Il primo, G.I. Joe (termine generico per indicare il soldato nel linguaggio spicciolo americano, una sorta di «casalinga di Voghera» applicata al mondo militare), The Rise of Cobra, risale al 2009 e vedeva protagonisti Dennis Quaid e Channing Tatum. Il secondo, G.I. Joe - Retaliation, diretto da Jon M. Chu, è del 2013, mentre è da oggi al cinema Snake Eyes: G.I. Joe Le Origini, diretto da Robert Schwentke, che vede protagonisti Henry Golding, nel ruolo del titolo, Andrew Koji in quello dell'amico/nemico Storm Shadow, e Úrsula Corberó, l'attrice spagnola nota ai più come Tokyo de La casa di carta, che interpreta la Baronessa, ruolo che fu di Sienna Miller nel primo film.

I fan della serie, attivissimi su internet, si dicono deliziati dall'idea di esplorare le origini della storia di Snake Eyes. Corroborando il racconto con spettacolari scene d'azione, combattimenti d'arte marziale, lotte con la spada, inseguimenti in auto e in moto, il film racconta infatti come è nato il personaggio uscito dalla matita creativa di Larry Hama, che era sul set. Snake Eyes è dunque un outsider che viene accolto in un antico e segreto clan giapponese chiamato Arashikage, dopo aver salvato la vita del suo erede legittimo. Una volta arrivato in Giappone, impara dagli Arashikage le arti del guerriero ninja, trovando anche ciò che più desidera: un posto chiamato casa. «Non è uno sguardo al passato, di sfuggita, ma un racconto approfondito degli avvenimenti che hanno portato il mio personaggio a essere chi è». Henry Golding, l'attore anglo-malese che il grande pubblico ha imparato a conoscere con Crazy Rich Asians, a interpretare il protagonista. «Mi somiglia? Forse solo per il fatto che ascolta, più che parlare. Lui è come una spugna, si guarda intorno, assimila informazioni, cerca sempre di intuire le mosse degli altri, con grande anticipo, come nel gioco degli scacchi. Mi piace pensare di essere un po' come lui, sotto questo aspetto», spiega.

Per Andrew Koji, che interpreta Storm Shadow, il film è una versione più moderna del classico dei fumetti. «La base narrativa - dice - è quella che i fan conoscono e apprezzano, ma è più contemporanea, aggiornata ai gusti di oggi pur mantenendo lo spirito, il nocciolo emotivo che ha decretato il successo di questa storia».

Storm Shadow e Snake Eyes sono quasi fratelli e, come spesso succede ai fratelli, il loro rapporto non è mai lineare. «Hanno fra loro - dice Golding - la più turbolenta relazione della storia dei fumetti. Un minuto sono amici fraterni, il minuto dopo nemici spietati, uno dopo ancora combattono insieme per la stessa causa. In questo film dunque era importante per noi stabilire le origini di questa relazione». Sarà Snake Eyes a salvare la vita dell'amico e a stabilire dunque le basi del loro rapporto solido e tormentato. Il trailer ufficiale apre proprio con la spettacolare scena di quel salvataggio. «Per quelle sequenze d'azione - continua Golding - ci siamo allenati per mesi in palestra, prima di girare, lavorando alle coreografie. Ormai il pubblico si accorge quando ha a che fare con la computer grafica, quando una faccia è stata piazzata su un corpo diverso. Quindi era importante per noi essere in grado di eseguire personalmente le nostre coreografie e quei mesi di lavoro in palestra si vedono».

Sebbene il film - quale anacronismo - veda protagonisti due uomini, il ruolo delle donne è tutt'altro che marginale. La Baronessa ad esempio, è una sorta di deus ex machina. «Lei sa tutto, vede tutto, è la persona più intelligente del gruppo», dice Úrsula Corberó. Intanto una serie tv, in esclusiva per Amazon Prime Video, è in preparazione e vedrà protagonista proprio uno dei personaggi femminili del fumetto, ovvero Alison Hart-Burnett/Lady Jaye che in passato era stata interpretata da Adrienne Palicki.

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