Sorrentino agli Oscar sogna una statuetta. Jane Campion impone lo strapotere del cane

"È stata la mano di Dio" nella cinquina del Miglior film straniero, 12 candidature per la regista neozelandese. In lizza anche Casarosa con "Luca" per l'animazione

Sorrentino agli Oscar sogna una statuetta. Jane Campion impone lo strapotere del cane

Non c'è due senza tre per l'Italia, che si porta a casa un tris di Nomination per la notte degli Oscar 2022, che si terrà il prossimo 27 marzo al Kodak Teathre di Los Angeles. Non solo Paolo Sorrentino che ce l'ha fatta ad entrare, con È stata la mano di Dio, nella cinquina del Miglior film internazionale, ma anche Enrico Casarosa per il Film animato Luca e Massimo Cantini Parrini, nominato per i Costumi di Cyrano, sogneranno di sollevare, tra un mese e mezzo, l'ambita statuetta.

La grande attesa riguardava il nostro Sorrentino che, dopo essere stato snobbato ai recenti Golden Globes, proverà a prendersi la sua rivincita con questa nomination tutt'altro che scontata. Magari gli ha portato fortuna la bella «lettera d'amore» di Robert De Niro, ma la concorrenza era forte. Onore, quindi, al regista partenopeo che ha dichiarato: «Sono felicissimo di questa nomination. Per me è già una grande vittoria. E un motivo di commozione, perché è un riconoscimento prestigioso ai temi del film, che sono le cose in cui credo: l'ironia, la libertà, la tolleranza, il dolore, la spensieratezza, la volontà, il futuro, Napoli e mia madre. Per arrivare fin qui, c'è stato bisogno di un enorme lavoro di squadra. Dunque, devo ringraziare Netflix, Fremantle, The Apartment, gli attori straordinari e una troupe indimenticabile. E poi i miei figli e mia moglie, che mi amano nel più bello dei modi: senza mai prendermi sul serio».

Con che possibilità di bissare il trionfo de La grande bellezza? Onestamente, sarebbe meglio non farsi illusioni perché tutto fa pensare che sarà il nipponico Drive My Car a ricevere il prestigioso premio, considerando anche le altre candidature pesanti ottenute, ovvero da Ryûsuke Hamaguchi (terzo giapponese a riuscirci) per la Regia e quelle per la Sceneggiatura non originale e, soprattutto, per il Miglior film. Anche il norvegese La persona peggiore del mondo sembra avere qualche chance in più di È stata la mano di Dio, ma questo non toglie soddisfazione per questa prestigiosa Nomination italiana. Da applausi anche l'altro nostro regista finito in una cinquina, ovvero Enrico Casarosa con Luca, il bellissimo cartone Disney-Pixar ambientato in Liguria, nelle Cinque Terre; difficile, però, sottrarsi al dominio di Encanto che dovrebbe vincere senza grossa difficoltà nella categoria riservata ai Film d'animazione. Complimenti anche al fiorentino Massimo Cantini Parrini finito tra i migliori cinque nella categoria Costumi per il film Cyrano e alla sua seconda nomination consecutiva. Il tutto condito dagli inevitabili tweet della politica.

Italia a parte, ci sono stati due grandi dominatori in quelle che sono state le nomination agli Oscar più difficili da prevedere della storia, diretta conseguenza della campagna #OscarSoWhite che ha stravolto, da qualche anno, meriti e regole, sacrificandoli all'altare dell'all inclusive artisticamente corretto. Che, da un certo punto di vista, potrebbe essere stato anche un bene, considerando che tra i votanti che hanno deciso quali film si contenderanno le prestigiosi statuette, il prossimo 27 marzo, ben il 25% risiede fuori dagli Usa. Lontano, quindi, da passaparola, pressioni delle major o campagne stampa che, spesso, hanno indirizzato i premi.

Sono stati l'attrice Tracee Ellis Ross e l'attore Leslie Jordan ad annunciare le 23 nomination agli Oscar di quest'anno, sancendo che il grande favorito sarà Il potere del cane di Jane Campion, prima donna a ricevere la seconda nomination in carriera. Il western psicologico, ambientato negli anni '20, dopo la vittoria al Golden Globe si è portato a casa ben 12 (che esagerazione) nomination per gli Academy Awards del 27 marzo e tutto fa pensare che potrebbe portare a casa l'accoppiata più prestigiosa di Miglior film e Regia. Si è fermato a 10, invece, il bellissimo film di fantascienza Dune, diretto da Denis Villeneuve, che dovrebbe fare, però, incetta di statuette «tecniche». Terzo posto, invece, con 7 nomination per l'altrettanto folgorante Belfast, il bel ritratto, firmato da Branagh, in bianco e nero, della sua infanzia, che ha fruttato al versatile artista la sesta nomination nella carriera in sei categorie diverse. Bene anche, come numero di candidature, West Side Story di Steven Spielberg, suo personale omaggio al famoso musical del 1961. Una curiosità: Flee è il primo film candidato, nello stesso anno, nelle categorie film d'animazione, film internazionale e documentario. Tra i migliori film, oltre a quelli già citati, si segnalano anche Belfast, Coda, Don't Look Up, Una famiglia vincente - King Richard, La fiera delle illusioni - Nightmare Alley, Licorice Pizza. Per la Miglior regia, invece, se la vedranno Paul Thomas Anderson con l'ottimo Licorice Pizza, oltre a Branagh, Campion, Hamaguchi e Spielberg. Interessanti le nomination come Miglior attore, andate a Javier Bardem per A proposito dei Ricardo, Benedict Cumberbatch (Il potere del cane), Andrew Garfield (Tick, Tick... BOOM!), Will Smith (King Richard) e Denzel Washington per Macbeth, che potrebbe essere il favorito. Per la statuetta alla Miglior attrice, invece, saranno in lizza Jessica Chastain per Gli occhi di Tammy Faye, la brava Olivia Colman di La figlia oscura, Penélope Cruz per Madres paralelas, mentre Nicole Kidman per A proposito dei Ricardo dovrebbe giocarsela con Kristen Stewart, la Lady Diana di Spencer. Per la categoria del Miglior attore non protagonista, se la giocano, in casa Jesse Plemons e Kodi Smit-McPhee per Il potere del cane, con outsider J.K. Simmons (A proposito dei Ricardo). Più difficile il pronostico tra le candidate per la Miglior attrice non protagonista, ovvero Jessie Buckley (La figlia oscura), Ariana DeBose (West Side Story), la divina Judi Dench (Belfast), Kirsten Dunst (Il potere del cane) e Aunjanue Ellis (King Richard). Non si accettano scommesse per la Miglior sceneggiatura non originale con Jane Campion strafavorita. Ci sarà più battaglia per la Miglior sceneggiatura originale, dove troviamo Licorice Pizza, King Richard, Belfast, Don't Look Up e, a sorpresa, il norvegese La persona peggiore del mondo.

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