Sossio Giametta e l'essenza della filosofia essenzialista

Luigi Iannone

Oltre alle scoperte scientifiche, esistono quelle filosofiche, e possono essere esposte in poche pagine. L'essenzialismo è questo: una fenomenologia dell'Essere in quanto bene e male, vero e falso, bello e brutto, insomma come divenire. Visione di pienezza e frutto del pensiero di Sossio Giametta, classe 1929, che oltre ad aver curato numerose edizioni di Spinoza, Goethe e Schopenhauer e ad aver tradotto tutte le opere di Nietzsche, con Giorgio Colli e Mazzino Montinari, è considerato tra i maggiori filosofi viventi per una corposa produzione che fa il paio con un linguaggio colto ma trasparente, quindi semplice e diretto. Una straordinaria capacità di interloquire con i grandi del passato che, come ha scritto Raffaele La Capria, riesce a mantenere un tono confidenziale. Singolare duplicità che gli permette di scrivere di filosofia senza ostentare un linguaggio specialistico; di parlar chiaro, attraverso pagine brillanti grazie al fatto di essere in grado di cesellare temi e motivi riducendoli all'essenziale. Perché: «quando si colpisce il bersaglio non c'è bisogno di descrivervi intorno ampi giri, di tracciare arditi arabeschi e di intrecciare strutture acrobatiche nel tentativo impossibile di recuperare con la complessità ciò a cui solo con la semplicità della profunda claritas si può accedere».

Giametta ha di recente pubblicato un volume su autorevoli nomi del pensiero critico, Ritratti di dodici filosofi, cogliendo in poche righe elementi rimasti ignorati, ma mai scadendo nel pettegolezzo, seppur dotto e sofisticato. Questa sua esclusiva dote, quella cioè di condensare l'opera dei filosofi (peraltro impegnativi come Cartesio, Spinoza, Hegel, Aristotele o Platone) senza far degenerare l'analisi in una sorta di breviario per studenti di liceo, l'ha riversata ora sui grandi temi. Da poco è infatti uscito Grandi problemi risolti in piccoli spazi. Codicillo dell'essenzialismo (Bompiani, pagg. 176, euro 11) che riprende strutturalmente proprio i Ritratti occupandosi però di temi quali Natura, Male, Tempo, Matematica, Conoscenza, ma anche omosessualità, immortalità, Gesù Cristo, Morale, libero arbitrio, con la solita prerogativa: ridurre all'osso l'analisi, ma giungendo sempre al compimento di ogni questione filosofica.

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