Su Netflix c'è The Sandman, la serie tv "impossibile" che nessuno voleva produrre

Debutta su Netflix - superando le aspettative - il "mito" di The Sandman. Dai fumetti cult di Gaiman, in streaming arriva una promettente serie tv

Su Netflix c'è The Sandman, la serie tv "impossibile" che nessuno voleva produrre

Da qualche giorno c’è un po' di fermento in rete e tra la comunità dei "serial addicted" dopo l’arrivo di The Sandman, nuova serie di Netflix disponibile in Italia (e nel resto del mondo) dal 5 agosto. Una serie molto attesa che arriva in streaming dopo anni di speculazioni, di sceneggiature riscritte e registi che hanno lasciato il lavoro alle battute iniziali. Al netto delle aspettative, The Sandman funziona in ogni minima parte. È uno show che funziona grazie a una storia coesa e di grande impatto, che miscela realtà e finzione per un racconto filosofico sull’eterna lotta tra bene e male e che mette a nudo l’animo umano. Un progetto molto atteso, ma anche molto controverso, che porta la firma di Neil Gaiman e David S. Goyer, due mostri sacri della cultura pop. Il primo è un autore molto prolifico che è anche il "papà" di The Sandaman; il secondo è uno tra gli sceneggiatori più apprezzati del momento. Autore di fumetti che ha firmato il progetto de L’uomo D’acciaio, che ha portato in tv il mito di Leonardo da Vinci in una serie crepuscolare.

Due nomi, una garanzia. Infatti, la release finale è qualcosa di ben al di sopra delle aspettative. Un serie che sembra essere un film a episodi, curata nella scrittura, nella regia e nella scelta del cast. È come se Netflix, finalmente, avesse sfornato una serie degna di nota dopo un mucchio di progetti per nulla esaltanti. Ma perché The Sandman sta facendo parlare di sé in questo modo? È una serie che ha avuto una difficile gestazione, in cantiere già dal 1989. E ora vi spieghiamo cosa c’è dietro il suo successo.

Misticismo religioso e mitologia greca, la storia di The Sandman

Riassumere la trama non è facile. Ci troviamo nel 1916, durante il primo conflitto mondiale che sta dilaniando l’Europa. All’ombra di quanto sta accadendo, un uomo ricco e senza scrupoli finisce per rapire Morfeo, il re del mondo dei sogni e uno dei sette Eterni. L’uomo che ha poteri straordinari e si pone come una sorta di “guardiano” tra il suo e il nostro mondo, finisce in una prigione di vetro per oltre un secolo. Se il signor Burgess trova il modo di restare a galla grazie all’influenza di Morfeo, il mondo alle sue spalle finisce a rotoli, colpito da un morbo che assottiglia la linea che intercorre tra sogno e veglia. Un secolo dopo, Morfeo riesce a trovare una via di uscita ma è troppo tardi. Come la Terra anche il suo regno è stato distrutto e non è più come un tempo. La divinità, però, non si perde d’animo. Deciso a ripristinare l’ordine perduto, Morfeo scende a patti persino con se stesso pur di portare a compimento la sua missione impossibile.

E il plauso da parte di Stephen King

Una serie unica nel suo genere che unisce la filosofia al misticismo religioso e che affonda le mani nella mitologia greca e latina, miscelando miti, leggende e superstizioni. Il pubblico si trova così di fronte a un progetto che spazia su più argomenti, che si interroga sulla natura umana, su cosa è giusto e cosa può essere sbagliato. E che si pone domande sulla vita dopo la morte e in che modo siamo connessi con i nostri sogni, e quanto possono condizionare la nostra natura. The Sandaman è questo e molto altro ancora. E’ una serie completa, è sia una racconto fantasy che una storia onirica e seducente. Di così grande impatto che, fin da quando il progetto televisivo è stato annunciato, sono tanti gli esponenti dell’ambiente culturale e letterario di oggi che hanno espresso un parere positivo su The Sandman. Primo tra tutti è il Re del Brivido che, attraverso i suoi profili, ha rivelato di essere un grande fan del personaggio e di essere un "invidioso del suo successo". Cosa più importante, crede che il progetto di The Sandman sia qualcosa che va ben oltre l’intrattenimento, rivelato che Netflix sta per portare in tv "la saga più epica dei nostri temp".

Prima della serie tv c’era una graphic novel

Come si è già puntualizzato, la serie di Netflix è ispirata a una serie fumetti che è stata scritta e ideata da Neil Gaiman, oggi al timone anche della sceneggiatura. Pubblicato sotto il marchio della DC Comics dal 1988 fino al 1996, si tratta della prima serie a immagini che è stata concepita come un vero e proprio romanzo, segnando un punto di svolto tra i comics e le graphic novel. Non a casa il Sandman di Gaiman ha rappresentato per la DC una sorta di Golden Age, permettendo alla casa editrice di vincere un mucchio di riconoscimenti, premiata non solo dai lettori ma anche dalla critica di settore. Secondo l’Entertainment Weekly, il fumetto è al 46esimo posto della classifica delle opere letterarie più famose del secolo scorso. Questo perché viene riconosciuta una cura nei disegni e nelle storie, impreziosendo il racconto con elementi di filosofia, storia e mitologia. Di fatto, rappresenta un caso raro di congestione (vincente) di vari generi narrativi. Sono 75 numeri in tutto che, successivamente, sono stati raggruppati in 10 volumi da collezione. In Italia il primo albo arriva solo nel 1991. La serie tv con i fumetti condivide molte tematiche, soprattutto non delude l’attore scelto per interpretare Morfeo che trova in Tom Sturridge un uomo dal grande talento.

Il film con Joseph Gordon-Lewitt che non è stato mai realizzato

Prima ancora che il progetto arrivasse su Netflix e che diventasse una serie tv, The Sandman sarebbe dovuto diventare un film per il grande schermo e sarebbe stato scritto, diretto e interpretato da Joseph Gordon Lewitt. L’attore, molto conosciuto nell’ambiente del cinema indipendente, aveva confessato di essere un grande fan del fumetto di Gaiman ed era molto felice di lavorare al progetto. Le complicazioni sono arrivate quasi subito. Alla luce di un arco narrativo molto complesso tanto da non essere condensato in un film di due ore, l’attore ha deciso di abbandonare prima la regia poi anche la sceneggiatura. Nel 2014 il progetto è stato definitamente cancellato.

Chi è Neil Gaiman?

È considerato uno tra gli scrittori più talentuosi della nostra epoca. Nella sua carriera ha spaziato in romanzi di narrativa per adulti e ragazzi, ma è stato l’autore di opere fantasy dal grande spessore come Buona apocalisse a tutti (scritto ibsieme a Terry Prachet) e American Gods. Oltre che scrittore è saggista è, per l’appunto, un fumettista. Si dice che sia stato proprio Gaiman a proporsi alla DC Comics come autore, quando nel 1984, aveva inviato alla casa editrice alcune correzioni a Swamp Things di Alan Moore. Piacquero così tanto alla direzione che, alla fine, lo scrittore è stato contattato per realizzare una graphic novel. La Dc aveva bisogno di voci nuove da mandare sul mercato dopo lo stallo causato da La Crisi sulle Terre infinite. Prima di The Sandman viene pubblicata Black Orchid, ma l’autore non era soddisfatto. Viene spinto a sviluppare una storia che sia slegata dal mondo dei fumetti e che possa essere appetibile a un pubblico più adulto. Nasce così il mito di The Sandman e tutto il resto è storia.

Perché vedere The Sandam su Netflix

La serie merita di essere vista anche per quel tipo di pubblico a cui non piace un genere narrativo così fuori dagli schemi. Piace perché ha un racconto dinamico e che non annoia mai. Convince per la sua miscela di fantasy e drama di formazione e, soprattutto, piace perché regala allo spettatore uno sguardo cinico e disamorato al mondo di ieri.

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