Perché Summertime non convince

A un anno di distanza arriva la seconda stagione di Summertime. Al centro della vicenda ci sono gli intrecci amorosi di un gruppo di giovani sotto il cielo della riviera romagnola

Summertime? Serie di successo ma non convince

Amori tormentati, sogni di un futuro migliore e una calda estate tutta da vivere. Con una stessa dose di ironia e spensieratezza, dal 3 giugno su Netflix sono disponibili gli episodi della seconda stagione di Summertime, che seguono quelli condivisi nell’aprile del 2020 sul colosso dello streaming a pagamento. Otto nuovi (e scialbi) episodi ambientati sulle coste romagnole per raccontare un’altra estate all’insegna dell’amore e del divertimento per Summer (Coco Rebecca Edogambe) e Alessandro (Ludovico Tersigni).

Oltre gli scorci, la musica, il mare e il profumo della salsedine, c’è poco o niente da dire sulla seconda stagione di Summertime che, come la prima, si presenta nelle vesti di un concentrato di luoghi comuni e di pessime interpretazioni (da cui si salva solo il talentuoso Tersigni, ora nuovo volto di X-Factor). Un successo quasi inspiegabile che ha convinto Netflix a investire, di nuovo, sulla serie dalle pesanti sfumature teen. Infatti, è notizia di qualche giorno fa, che Summertime tornerà il prossimo anno con gli episodi della stagione tre.

Sole, cuore e amore: la trama della serie tv

La scuola è finita. Gli esami di maturità sono un lontano ricordo, si respira già l’aria di vacanze e di libertà. I nuovi episodi di Summertime riprendono il filo del racconto un anno dopo gli eventi che hanno concluso la prima stagione. La bellissima e romantica storia d’amore tra Summer ed Ale è naufragata miseramente. Lui sta inseguendo in Spagna il suo sogno da motociclista professionista, lei è rimasta a Cesanatico per finire la scuola, ma la distanza ha eretto tra di loro un muro impossibile da infrangere. Summer ha trovato la felicità tra le braccia di Edo (Giovanni Maini), suo amico di sempre, mentre Ale vive una relazione infelice con Lola. La vita scorre placida e serena, senza guizzi e senza troppi stravolgimenti.

Ad una festa, però, Summer e Ale si incontrano dopo un anno. Quel sentimento che credevano di aver dimenticato, riesplode più forte che mai tanto da mettere in discussione tutte le loro certezze. In parallelo si sviluppa la storia di Dario (Andrea Lattanzi), il migliore amico di Ale, segnato ancora da delusione d’amore, e da Sofia (Amanda Campana), amica di Summer, e in rotta di collisione con la sua fidanzata.

Una gioventù in cerca di se stessa

A distanza di un anno dal suo debutto, ancora non si capisce il motivo di tutto questo chiacchiericcio attorno a Summertime. Di base, la serie non innova il genere del teen drama. Anzi è come se lo rendesse statico e troppo distante dalla realtà. La storia, inoltre, può essere pure accattivante e lasciare sulla pelle il ricordo di estati spensierate, ma la magia finisce quasi subito. E non basta neanche quella regia patinata, gli scorci di una Cesenatico e di una riviera così cosmopolita per risollevare le sorti di una serie che parte sconfitta in partenza. Eppure, nonostante queste imperfezioni, ad oggi è una tra le serie tv più viste e apprezzate di Netflix. I giovani sono totalmente rapiti dalle vicende surreali di Summer e co., i più grandi invece attraverso i protagonisti rivivono quei momenti spensierati che si sono persi nel tempo, riverberando il ricordo del primo bacio, del primo batticuore e della prima volta.

Da questo punto di vista può essere anche un esperimento gradevole, ma la serie tv manca di contenuti. Traspare, di nuovo, quel solito ritratto di una gioventù tormentata e che vuole crescere troppo in fretta, proiettata a vivere verso un futuro incerto. L’estate, quella stagione così spensierata, qui viene vissuta come un momento di riflessione, come un attimo per rimettere insieme i cocci della propria esistenza e spingersi verso territori inesplorati. Una chiave di lettura sciocca e baruffa, che non prende le distanze da altre produzioni di genere – vedi Baby – che su Netflix hanno trovato successo.

Summertime, un fenomeno social

Eppure, nonostante tutto, sono in molti che amano Summertime. Ad oggi, il profilo Instagram conta più di 12,6mila follower con una buona interazione da parte dei fan. Simbolo che lo show ha trovato la sua dimensione per un motivo ben preciso: parla ai giovani con un linguaggio schietto e sincero. Soprattutto, trova appiglio in quella comunità di utenti che si muovono con agilità nel mondo dei social. Erede morale dei romanzi di Federico Moccia, Summertime è diventato un fenomeno perché, con un pizzico di sagacità (e conscio dei suoi limiti), ha trovato il modo di imporsi come uno dei cavalli di battaglia di Netflix.

Ai provini? Si sono presentati quasi 2000 persone

È stata una serie cult ancor prima dell’inizio delle riprese. Composta da attori e attrici prettamente esordienti, tranne per Lorenzo Terzigni che si è fatto già notare in Skam, il regista ha selezionato diversi giovani che si sono presentati ai casting durante i provini svolti nel 2019 a Cesena, Ravenna e Rimini. Si dice che nel solo primo giorno si sono presentati più di 2000 giovani per il ruolo di Summer, affidato poi a Coco Rebecca Edogambe. Le riprese della prima stagione si sono svolte in primavera del 2019 in Rivera, poco prima che la stagione entrasse nel vivo. La seconda, invece, ha avuto diversi problemi. Come tutte le produzioni, anche Summertime è finita in pausa forzata a causa del Covid-19. Le riprese dei nuovi episodi sono iniziate poco prima che tutto il territorio italiano entrasse in lockdown generalizzato. In quei mesi sul set sono stati scoperti anche tre casi di positività, ma all’epoca i membri si trovavano già in quarantena fiduciaria. Nonostante questo, i restanti episodi sono stati completati, facendo arrivare lo show giusto in tempo per l’estate.